24 novembre 2020
Aggiornato 07:00
Centrodestra

Giorgia Meloni: «Salvini candidato Premier? Vedremo alle elezioni»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Da Conte coalizione andrà insieme. Fino a prova contraria non è lui a decidere. Siamo una coalizione e ci presenteremo insieme, come è sempre stato»

Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Giorgia Meloni e Matteo Salvini ANSA

Salvini «è il leader della Lega, il partito che ha il maggior numero di consensi rilevati. Per noi il meccanismo è sempre stato meritocratico: quando arriveranno le Politiche, se vinceremo, il Premier sarà chi guida la forza che avrà preso più voti. Vedremo quale». Lo spiega Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in un'intervista al «Corriere della Sera».

Il Mes «è l'unico accento veramente diverso nella nostra coalizione, vogliamo paragonarlo alle differenze tra Pd e M5S? La posizione di Berlusconi non modifica la mia. Il Mes per me rimane un cavallo di Troika, e il fatto che l'Europa voglia spingerci in ogni modo in quella direzione confermai nostri sospetti. In ogni caso, nonostante una narrazione che ci vuole divisi, noi su tutto arriviamo a sintesi».

Sull'annuncio di Conte di voler ricevere separatamente i tre leader, Meloni spiega che: «fino a prova contraria non è lui a decidere. Siamo una coalizione e ci presenteremo insieme, come è sempre stato. Anche il capo dello Stato quando riceve le forze politiche lascia a loro la scelta su come presentarsi, Conte invece tradisce ancora una volta la sua superbia».

Salvini: «Il prossimo presidente eletto da tutti tranne il PD»

«Nel Pd almeno in cinque si contendono il Colle, ma possono mettersi l'anima in pace. Il presidente sarà eletto con molta probabilità coi voti di tutti, tranne che del Pd, che lavora per averne uno a suo piacimento»: così il segretario della Lega Matteo Salvini in una intervista a Repubblica.

Quanto alle regionali in Puglia, Calabria, Toscana e Campania, «l'accordo è a portata di mano», afferma Salvini. «Sto lavorando personalmente a un'intesa complessiva. E da leader del primo partito e della coalizione sono pronto a fare un passo indietro, se sarà necessario. Pur di trovare una sintesi».