27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
La polemica

Sardine vs Casapound: «Nostre piazze sono antifasciste»

I fondatori costretti a chiarire: «Mai con CasaPound». Il 15 dicembre a Roma, dopo la manifestazione di San Giovanni, ci sarà una riunione per darsi delle regole

Manifestazione delle «sardine»
Manifestazione delle «sardine» ANSA

ROMA - Botta e risposta via social tra CasaPound e le Sardine sulla manifestazione di sabato prossimo a Roma. A scatenare la polemica sono state le parole di Stephen Ogongo, leader romano delle Sardine, al 'Fatto quotidiano'. «Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come una Sardina», ha detto. Una «apertura» raccolta dal leader di CasaPound Simone Di Stefano. «Le sardine ci invitano in piazza? Ci andiamo - scrive su Twitter - ma non canteremo di certo Bella Ciao. Parliamo di idee: mutuo sociale, una nuova Iri, come aumentare i salari, come mettere le banche sotto il controllo dello Stato, come far circolare e aumentare la ricchezza della nostra nazione».

Sardine: «Nostre piazze sono antifasciste»

Sulla partecipazione di esponenti del movimento di destra arriva però lo stop dei quattro fondatori delle Sardine. «Le piazze delle sardine - scrivono su Facebook - si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai. Dal 14 novembre scorso centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza proprio contro quei partiti che con le idee e il linguaggio dei gruppi neofascisti e neonazisti flirtano in maniera neanche troppo nascosta. Stephen Ogongo ha commesso un'ingenuità. Ci dispiace che il concetto di apertura delle piazze sia stato travisato e strumentalizzato, ma non stupisce. In questo momento le piazze fanno gola a molti, lo avevamo già detto e lo ripetiamo. Rammarica che questo fraintendimento sia cavalcato da più parti. Ma è giusto dare una risposta netta. Le sardine sono antifasciste. Le sardine continueranno a riempire le piazze. Si decida da che parte stare. Noi lo abbiamo già fatto», concludono.

Rizzo: «Sardine? Piazza costruita bene»

«Sardine? E' una piazza costruita bene, io non credo all'effetto spontaneo. Nel vecchio PC c'era un vecchio partigiano che ci diceva: non c'è nulla di più organizzato di un movimento spontaneo, ed è vero». Lo ha detto, intervistato a Radio Cusano Campus, Marco Rizzo, segretario del Partito comunista. «La tv e il mainstream poi moltiplicano. Adesso ci sono centinaia di migliaia di persone perbene che scendono in piazza. Ma per cosa? Adesso il potere è così forte che deve gestire anche il dissenso. E' andato più in tv Santori in 20 giorni che io in tutta la vita» ha aggiunto osservando che «le idee delle Sardine possono avere un grande successo, il problema è anche chi recepisce questo messaggio. Io non andrei mai in piazza con un simbolo che non so neanche cosa rappresenta».