14 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Silvio Berlusconi: «In piazza perché il Governo attenta alla nostra libertà»

Il leader di Forza Italia: «Dobbiamo mandare un messaggio forte al Paese. Situazione è ancora più grave del 1994. Alleanza Pd-M5s al di là del bene e del male»

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

PERUGIA - «Vado in piazza a San Giovanni come facemmo contro la mania tassativa del governo Prodi perché dobbiamo mandare un messaggio forte, far capire all'opinione pubblica che stanno attentando alla nostra libertà in ambito giudiziario e penale». Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Perugia. «Avevo deciso di non andare in piazza, avevo pensato lasciamoli cominciare almeno a lavorare, facciamo opposizione responsabile in Parlamento basandoci sui contenuti. Poi ho visto che vogliono mettere il carcere per una evasione superiore a 50mila euro. Noi siamo incompatibili con la sinistra perché vengono da una ideologia dello stato etico, per loro lo stato è il padrone dei cittadini. Non c'è pm che appartenga a quella parte lì, che appartenga ai 5 stelle, che non sappia dimostrare che ciascuno di voi ha commesso una evasione superiore a 50mila di euro. La norma non è stata messa nella manovra ma verrà messa nella riforma della giustizia», ha aggiunto Berlusconi.

«La situazione è ancora più grave del 1994»

«Dal 2008 non c'è un governo eletto dagli italiani, sono tutti venuti fuori da giuochi di palazzo. Questa volta la situazione è ancora più grave che nel 1994 quando io lasciai il mestiere che mi riusciva bene e mi piaceva per dedicarmi al paese. C'era il pericolo che chi era cresciuto nell'ideologia del comunismo pigliasse il potere e io decisi di scendere in campo contro l'ideologia più criminale e delittuosa della storia dell'uomo. Oggi abbiamo 4 partiti che derivano dal comunismo».

«Alleanza Pd-M5s al di là del bene e del male»

«In Umbria si vince perché i cittadini umbri dopo tutti questi anni di governi delle sinistre hanno deciso di cambiare. Vogliono immettere facce nuove e intelligenze nuove. L'alleanza Pd-M5s è al di là del bene e del male: a livello umbro sono stati i 5 stelle che hanno dato il La per sanitopoli e di questo se ne sono vantati in tutta Italia infierendo contro gli uomini del Pd e riuscendo a far dimettere il segretario regionale del Pd, la governatrice del Pd Marini, l'assessore alla Sanità. Evidentemente le cose son cambiate rispetto a quello che conosco io della società: uno ti dice che sei il peggio il giorno prima e ti bacia in fronte il giorno dopo. Sono cose che non riesco ancora a capire», conclude.