20 agosto 2019
Aggiornato 03:00

Governo, lettera aperta di Renato Brunetta a Matteo Salvini

L'ex Ministro e responsabile economico di Forza Italia, Renato Brunetta: «Dal Governo tante cose pessime e addirittura eversive»

Renato Brunetta, Deputato di Forza Italia
Renato Brunetta, Deputato di Forza Italia ANSA

ROMA - «Caro Salvini, ma quali cose buone avrebbe fatto il Governo giallo-verde in 14 mesi, da giugno dell'anno scorso? Faccio fatica a pensare alle cose buone che abbia fatto questo esecutivo. Non ne trovo neanche una, mentre trovo tante cose pessime e addirittura eversive della democrazia parlamentare». Lo scrive in una lettera aperta a Matteo Salvini, l'ex ministro responsabile economico di Forza Italia Renato Brunetta, formulando un «primo elenco» di risultati del Governo Conte.

Politica estera

«L'Italia - afferma Brunetta-è isolata e strattonata tra Stati Uniti, Russia e Cina, non ha una politica estera e neanche una posizione chiara, incisiva e propositiva. Semplicemente non esiste. EUROPA. Qual è la posizione dell'Italia nei confronti dell'Europa? Metà Governo vota a favore della nuova presidente della Commissione UE, l'altra metà (la Lega), quella che ha vinto le elezioni, vota contro. Non contiamo nulla e non riusciamo neanche a dare il nome di un commissario credibile. Il risultato è che siamo l'ultima ruota del carro, con nessuna forza e credibilità in Europa, che pure il nostro status di Paese fondatore dovrebbe avere».

Politica economica

«Crescita zero - prosegue- o, addirittura, recessione. Il Governo ha sbagliato tutto finanziando reddito di cittadinanza e quota 100, sprecando 15 miliardi di euro che potevano essere utilizzati per Flat Tax e investimenti. Non ha alcuna idea su come fare la prossima Legge di Bilancio: vengono elencati semplicemente desideri (Flat Tax, salario minimo, prosecuzione di reddito di cittadinanza e quota 100), senza minimamente contare i 23 miliardi di euro necessari per neutralizzare l'aumento IVA, affastellate promesse e speranze quando il Governo sa ed è cosciente che spazi di bilancio e di ulteriore deficit non ce ne sono per gli impegni che ha preso tra maggio e luglio di quest'anno con la Commissione UE per evitare la procedura di infrazione. POLITICA INDUSTRIALE. Tutte le crisi sono ancora aperte (con la minacciosa chiusura dell'Ilva)».

Infrastrutture

«Nulla - evidenzia Brunetta- è stato sbloccato, a parte la vittoria annunciata sulla Tav. POLITICHE DEL LAVORO. Il decreto dignità fa ridere i polli e distrugge il mercato del lavoro, che vede sempre meno ore lavorate e restringersi sempre di più le possibilità di nuova occupazione».

Politiche sull'immigrazione

«Cosa è cambiato, ministro Salvini, rispetto a 14 mesi fa? Gli sbarchi - afferma l'ex ministro Fi - continuano, le tensioni a livello internazionale continuano. In Europa non si è trovato alcun accordo e non c'è alcuna strategia o percorso, se non il muro contro muro. L'insicurezza continua a diffondersi tra gli italiani. I morti in mare continuano, come continua questa tragedia».

Rimpatri

«C'è stato un cambio di intensità degli stessi? I nostri apparati di sicurezza e le nostre forze di Polizia - denuncia- appaiono allo sbando, per non dire altro. E questo dovrebbe essere il tuo dicastero..."

Sicurezza interna

«È cambiato qualcosa? Gli italiani si sentono - domanda- più sicuri nelle nostre città e nelle nostre periferie?».

Riforme

«Dimenticavo - conclude Brunetta e le riforme costituzionali? Quelle in atto stanno distruggendo la democrazia parlamentare, come l'abbiamo conosciuta dal secondo dopoguerra ad oggi. Sono forse queste le cose buone realizzate da questo Governo? Il referendum propositivo e la riduzione dei parlamentari senza nessun ragionamento in termini di riequilibrio e rappresentanze? Oppure l'acqua calda o acqua fresca della riforma Bonafede sulla giustizia? Oppure la legge approvata, ma sospesa, sulla prescrizione?"