21 marzo 2019
Aggiornato 14:30
Centrodestra

Berlusconi: «Pronto a sostenere Salvini Premier». La replica: «Governo va avanti»

Il leader di Forza Italia: «Molti, anche fra i Cinque Stelle, per nuovo esecutivo senza nuove elezioni». Brunetta: «Governo paralizzato»

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Nella passata campagna elettorale ci siamo impegnati a sostenere come premier la figura indicata dal partito della nostra coalizione che avesse ottenuto più voti. Quel partito è la Lega, e noi manteniamo sempre la parola data ai nostri alleati e ai nostri elettori». Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it, si dichiara pronto a sostenere un governo guidato da Matteo Salvini. E alla domanda se avrebbe i voti in Parlamento, Berlusconi risponde: «Mi risulta che siano molti in Parlamento, anche fra i Cinque Stelle, ad essere disponibili, per convenienza, per calcolo o per senso di responsabilità, a sostenere un nuovo governo senza passare per nuove elezioni». Con quale maggioranza possibile? «L'unica maggioranza possibile è un centro-destra che trovi in Parlamento un numero sufficiente di parlamentari che diano vita ad un nuovo gruppo di sostegno al nuovo governo», afferma il presidente di Forza Italia.

Salvini: Berlusconi? Governo avanti

«L'endorsement di Silvio Berlusconi? Ringrazio per la stima, ma mi piace fare quello che sto facendo: penso di farlo bene, non ho ambizioni personali e comunque la parola data viene prima di qualunque sondaggio. Questo è il governo che andrà avanti». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Rtl 102.5.

Brunetta: Governo paralizzato

«Mentre l'Italia va in recessione, un governo già immobile si paralizza completamente non per cercare una via d'uscita per il Paese, ma per trovare una via d'uscita per se stesso». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia. «I Cinque Stelle sono quello che sono, ma Matteo Salvini - aggiunge - dimostra una mancanza di visione e di strategia preoccupanti e non più sostenibili. L'Italia ha bisogno di un governo e di una politica di sviluppo e di riforme sui grandi temi, non di un contratto farlocco che serve solo come foglia di fico a un puro patto di potere tra diversissimi».

Bernini: Tagliati fondi ad Anas e Fs ma Di Maio accusa la stampa

«Di Maio, nel tentativo vano di distrarre l'attenzione dall'indecorosa pantomima del governo sulla Tav, oggi se l'è presa con la stampa, accusata di portare avanti una campagna mistificatoria 'che mira a costruire l'immagine di un governo ostile allo sviluppo infrastrutturale del Paese'. Da non credere: il vicepremier dovrebbe spiegarci allora, prima di tutto, perché il decreto sblocca-cantieri non è ancora pronto. Non solo: come mai il fondo per gli investimenti Anas nel 2019 si è ridotto di quasi due miliardi, con i fondi spostati sul 2020 e 2021? E perché gli stanziamenti per gli impianti di competenza delle Ferrovie sono stati ridotti quest'anno di 2 miliardi e 340 milioni? E' colpa della stampa o del suo governo?». Lo dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.