11 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Salvini accende la ruspa: giù la villa abusiva dei Casamonica. Il boss Guerino gli offre un caffè

Al via a Roma le operazioni di demolizione della villa confiscata al clan Casamonica. Ad accendere la ruspa il ministro dell'Interno

ROMA - Al via a Roma le operazioni di demolizione della villa confiscata al clan Casamonica, in via Roccabernarda. Ad accendere la ruspa e a dare il primo colpo per avviare la demolizione dell'immobile è stato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Successivamente, il mezzo in azione è tornato in mano ad un militare dell'Esercito Italiano che ha continuato l'opera di demolizione. Presenti in zona, tra giornalisti, fotografi e curiosi del quartiere, anche alcuni esponenti del clan Casamonica, tra i quali Guerino, che ai cronisti ha detto che avrebbe offerto un caffè a Salvini. Questa la replica del titolare del Viminale. "Ho visto che stamattina uno dei Casamonica mi ha offerto un caffè... no grazie, preferisco altre frequentazioni", ha dichiarato Salvini. La villa alla Romanina, simbolo del potere criminale dei Casamonica sulla Capitale, è stata dichiarata abusiva nel 2009 e sgomberata nel 2013. Poi è stata patrimonio del Demanio fino a giugno 2018, quando è entrata nel patrimonio immobiliare della Regione Lazio. "Padrone di casa" alla demolizione il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che insieme a Salvini, ha presenziato all'attività delle ruspe.