18 settembre 2019
Aggiornato 09:00
Elezioni regionali

Pirozzi: «Mi candido da uomo libero»

Il sindaco di Amtrice in vista delle Regionali in Lazio: «Sono estraneo alle logiche di partito»

ROMA - «Leggo che cosa farà Sergio Pirozzi da grande è sempre di più un argomento che appassiona i giornali e secondo i giornali, una parte di classe politica del centrodestra. Io continuo ad essere più appassionato alle cose che interessano i cittadini e alle soluzioni ai loro problemi che la Regione Lazio guidata da Zingaretti non ha risolto, dalla sanità, ai rifiuti alla disoccupazione, all'emergenza abitativa. Mentre Zingaretti sembra Alice nel paese delle meraviglie e ogni giorno vanta numeri su sanità e lavoro lontanissimi dalla realtà vissuta dalla gente, una parte di centrodestra invece sembra giocare al totonomi come in un reality show». Così in una nota Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio.

Io estraneo a logiche di partito
«Tutto questo conferma solo una cosa. Ovvero la bontà della mia candidatura come presidente di un Lazio da cambiare radicalmente e non per finta come ha fatto Zingaretti-Alice. Una candidatura così estranea alle logiche di partito che nello stesso centrodestra qualcuno un giorno inventa che è costruita da Alemanno e Storace e l'altro che sono il candidato in parlamento di Salvini» sottolinea. «Due notizie entrambe false - dice - perché io sono il candidato presidente dei cittadini del Lazio e non sarò il candidato in regione o parlamento di nessuno. Mi sostengono per la mia candidatura a presidente tantissimi sindaci, cittadini e anche personalità politiche che ringrazio e che mi sostengono proprio perché non sono il candidato di una parte o di un partito ma del Lazio che vuole cambiare la realtà' e non addormentarsi con le favole raccontate da Zingaretti nel paese delle meraviglie».