22 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Ius soli

Di ius soli si dovrebbe parlare a Bruxelles, non a Roma

Più come un simbolo in vista delle elezioni che un'effettiva necessità? In ogni caso, in questo caso sì che servirebbe più Europa per regole uguali per tutti

ROMA - Il mondo politico, assieme a buona parte dei cosiddetti opinion leader come la Conferenza Episcopale Italiana, è spaccato sull'approvazione dello ius soli, ovverosia concedere la cittadinanza a tutti coloro che sono nati sul suolo italiano a differenza di quanto avviene ora, dove lo ius sanguinis disciplina che si diventi nostri concittadini solo se si nasce in famiglia italiana o se ne fa richiesta al compimento del diciottesimo anno. Il nostro è un sistema che funziona, tant'è vero che l'Italia è la nazione europea ad erogare il maggior numero di cittadinanze all'anno. Lo riteniamo solido anche da un punto di vista etico: la cittadinanza non è un automatismo e va quanto meno richiesta.

Più un simbolo della sinistra che una necessità
La sensazione è che la politica veda la discussione sullo ius soli più come un simbolo che un'effettiva necessità: con l'approssimarsi della campagna elettorale le forze di sinistra che devono mostrare una solida base ideologica premono sapendo che si tratta di una battaglia caratterizzante.

In sede europea serve più uniformità
Al di la di tutte le strategie e le considerazioni sulla legge, riteniamo che il diritto di cittadinanza, ben più di tante altre questioni, debba essere regolamentato in sede europea. L'Europa ha rinunciato ai confini interni, la stessa Gran Bretagna post Brexit non ha posto la chiusura delle frontiere agli europei. Essere cittadini italiani significa ormai essere cittadini europei: un'uniformità di procedure per l'ottenimento della cittadinanza è sicuramente necessario. Attualmente si passa dal Portogallo, dove la cittadinanza è concessa alla terza generazione, al Belgio, dove basta essere nati sul territorio dello stato per ottenerne la cittadinanza al compimento del diciottesimo anno. E' necessario mettere un po' d'ordine.