4 giugno 2020
Aggiornato 06:00
Il video-editoriale

I migranti scappano dalla fame perchè da loro lo stato non reagisce alle occupazioni abusive

Secondo gli economisti Acemoglu e Robinson, si sono arricchite le nazioni che hanno saputo garantire ai propri cittadini certezza del diritto, della proprietà privata e dei beni intellettuali. Ecco perché a un'occupazione abusiva bisogna reagire con determinazione

ROMA - Nella deflagrazione di commenti che si sono levati dopo lo sgombro della palazzina di Roma in Piazza Curtatone abbiamo osservato soprattutto una divisione dell'opinione pubblica tra favorevoli e contrari all'azione della polizia, i primi sostenendo che la legge deve farsi rispettare e non possa fermarsi nemmeno di fronte a difficili casi umani, i secondi l'opposto. Nel 2012 è uscito il saggio «Perchè le nazioni falliscono. Alle origini di potenza, prosperità e povertà» degli economisti Acemoglu e Robinson. I due ricercatori sviluppano il libro citando molti fatti storici proponendo ai lettori la seguente tesi: in primis le nazioni più ricche del mondo sono quelle che sono state in grado di sviluppare nei secoli delle istituzioni inclusive dove sia facile per il cittadino partecipare alla vita economica e politica, in sostanza delle società in cui sia premiata la meritocrazia e i più bravi, indipendentemente dal ceto sociale ereditato, occupano le posizioni apicali, dove sia semplice diventare parte attiva della politica e dell'economia. In secundis si sono arricchite le nazioni che hanno saputo garantire ai propri cittadini certezza del diritto, della proprietà privata e dei beni intellettuali. E' stato più facile che gli investimenti per la nascita del motore a vapore venissero effettuati in Inghilterra perchè a quei tempi l'Inghilterra era una nazione che riconosceva i brevetti ed era più facile che un inventore ricevesse una remunerazione economica come paga per i suoi sforzi. Viene anche citato il caso dell'Africa, continente che purtroppo ha visto al suo interno una storia di sopraffazioni, non solo tra stati ma anche tra tribù e rais locali.
Se in Africa costruivo un canale per portare acqua al mio campo, in assenza di uno stato che garantisse i miei diritti, il campo mi sarebbe stato espropriato da un prepotente del posto.
Negli anni questo sistema di mancanza di leggi, o meglio di leggi del più forte, ha fatto si che le persone fossero disinteressate ad investire, a sforzarsi per il miglioramento della propria situazione. Per questo ad un'occupazione abusiva bisogna reagire con determinazione, non per razzismo o per mancanza di sensibilità ma perchè è attraverso il rispetto delle leggi che l'Europa di oggi è un meta dei migranti e non viceversa

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