Emergenza clandestini

Parla il sindaco che vuole il «coprifuoco» alle 20 per i migranti

Obbligo di rientro dei richiedenti asilo entro le 8 di sera nei centri di accoglienza. E' quanto ha richiesto al prefetto il primo cittadino di Domodossola, Lucio Pizzi, eletto con il centrodestra

DOMODOSSOLA - Obbligo di rientro dei migranti entro le 20 nei centri di accoglienza. E' quanto ha richiesto al prefetto il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, eletto con il centrodestra. La proposta ha sollevato forti polemiche da parte dell'opposizione, con il Pd che ha annunciato un esposto al prefetto e il Movimento 5 Stelle che ha parlato di iniziative simili alle «leggi razziali». Il sindaco non indietreggia: «Finchè sarò Sindaco - ha scritto Pizzi su Facebook - la Stazione di Domodossola, che già soffre il problema dei respingimenti dalla Svizzera, non diventerà mai come la Stazione di Milano Centrale. A proposito, siete mai passati dalla Stazione di Milano Centrale in serata? Lì, come purtroppo in molte altre città d'Italia, il coprifuoco è già operativo... ma per noi italiani. Quindi le regole devono esserci e devono essere rispettate. L'orario di rientro alle ore 20.00 e il fatto che in città possa circolare solo un numero limitato di migranti potrà garantire una maggiore sicurezza ed una verifica puntuale del rispetto delle regole, limitando il disagio sociale».