5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Politica e sanità

Lorenzin conferma la linea dura sui vaccini: patria potestà annullabile

Lo ha detto la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, durante il question time di mercoledì alla Camera: «In base alla legislatura vigente saranno le Procure minorili a valutare se esistono, con riferimento a ogni caso concreto, i presupposti per l'apertura del procedimento e poi saranno i Tribunali minorili ad adottare le misure più opportune nell'esclusivo interesse dei minori»

ROMA - «Sul tema delle sanzioni, in particolare alle segnalazioni che le Aziende sanitarie dovranno effettuare nei confronti dei genitori che sottraggono i propri figli all'obbligo vaccinale: non corrisponde al vero quanto evidenziato dall'interrogazione, ovvero che la segnalazione delle Asl ai Tribunali Minorili costituisca una mera eventualità. Il decreto legge infatti prevede che l'Azienda sanitaria, quando abbia accertato l'inadempimento dell'obbligo vaccinale, debba sempre e comunque fare la segnalazione, il che non significa ovviamente che ogni segnalazione determinerà automaticamente l'apertura di un procedimento che sfocerà sempre e comunque in un provvedimento-incidente sulla potestà genitoriale fino addirittura ad annullarla»: lo ha detto la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, durante il question time di mercoledì alla Camera.

«In base alla legislatura vigente saranno le Procure minorili a valutare se esistono, con riferimento a ogni caso concreto, i presupposti per l'apertura del procedimento e poi saranno i Tribunali minorili ad adottare le misure più opportune nell'esclusivo interesse dei minori, considerando che ogni storia è diversa dall'altra», ha aggiunto. «Ecco perché non ritengo che il provvedimento legislativo possa determinare criticità in fase applicativa, neppure con riferimento alla popolazione rom, sinti e camminanti nei confronti dei quali peraltro il ministero della Salute ha da tempo avviato campagne di sensibilizzazione in relazione all'importanza delle vaccinazioni dei propri figli», ha concluso la ministra.