6 giugno 2020
Aggiornato 23:00
Il crollo il 13 marzo 1996

Mattarella nella cattedrale di Noto 20 anni dopo: segno che l'Italia reagisce ai disastri

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alle celebrazioni per il ventennale del crollo della cattedrale, da 14 anni patrimonio dell'Unesco, ha detto: è un segno della nostra capacità di riscatto

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NOTO - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Noto, in provincia di Siracusa, per partecipare alle celebrazioni organizzate in occasione del ventennale del crollo della cattedrale, da 14 anni patrimonio dell'Unesco. Il capo dello Stato, accompagnato dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è stato accolto sul sagrato della cattedrale dal presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, dal vicepresidente dell'Ars Giuseppe Lupo, e dal sindaco di Noto Corrado Bonfanti. Alla visita ha preso parte anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Il crollo il 13 marzo 1996
I lavori di ricostruzione della cupola della cattedrale, crollata la sera del 13 marzo del 1996, hanno comportato una spesa di circa 20 milioni di euro, investiti anche per il recupero degli arredi e degli affreschi. Mattarella ha detto che la cattedrale "è una grande opera, un segno dell'energia positiva che il nostro Paese può esprimere".

"Segno della capacità di riscatto della Sicilia"
E soprattutto è un segno della tradizione della Sicilia, della sua capacità di riscatto, di reagire a un disastro come quello del crollo, con una capacità di progettazione artistica e culturale straordinaria".

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