18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Cronaca

Deputata M5S Lapia picchiata in un supermercato di Nuoro? Testimone smentisce tutto

Ha raccontato di essere stata prima aggredita verbalmente e poi anche fisicamente. Ma una testimone racconta tutta un'altra versione

La deputata M5s Mara Lapia
La deputata M5s Mara Lapia ANSA

NUORO - Ha raccontato di essere stata prima aggredita verbalmente e poi anche fisicamente. Episodio di grande gravità quello accaduto alla deputata del Movimento Cinque Stelle Mara Lapia, se fosse davvero accaduto. La deputata grillina ha denunciato di essere stata picchiata mentre sabato si trovava in un supermercato di Nuoro da un uomo in circostanze e per ragioni ancora da ricostruire. Tutto sarebbe iniziato con degli insulti alla cassa. L’uomo avrebbe cominciato a urlarle: «Si sente la puzza in tutto il supermercato, quando entrate voi si diffonde la puzza ovunque». La parlamentare aveva protestato con la commessa perché inavvertitamente le aveva rovesciato addosso una lattina di Coca Cola, sporcandola. Dopo le urla e gli insulti, la Lapia ha detto di aver fotografato la targa dell’auto dell’aggressore prima di allontanarsi. E sarebbe stato questo gesto a far scattare l’ira dell’uomo, che poi l’avrebbe colpita violentemente nel piazzale del parcheggio. Già prima dell’aggressione la Lapia aveva chiamato il 113, ma l’uomo si sarebbe dileguato prima dell’arrivo degli uomini della questura. La deputata di M5S comunque ha riportato la frattura di una costola, refertata dall’ospedale di Nuoro con 30 giorni di prognosi.

L'audio che smentisce tutto
Ma ora ci sarebbe una testimone oculare che smentisce tutto. La donna, una volontaria della Croce Rossa, in un audio che circola in Rete dà una versione dei fatti diversa rispetto a quella fornita dalla parlamentare. Il battibecco tra la deputata e un uomo, accompagnato dall’anziana madre, sarebbe iniziato alle casse di un supermercato Lidl di Nuoro. Sarebbero cadute due lattine mentre il cassiere faceva il conto e tra i due sarebbe nata una discussione. La deputata quindi avrebbe detto: «Lasci i documenti, lei non sa chi sono io» e avrebbe iniziato a filmare la scena con il cellulare mentre l’uomo con l’anziana madre si avviava verso l’auto per deporre la spesa. La testimone oculare racconta che a quel punto la parlamentare avrebbe continuato a filmare e a litigare con l’uomo nel parcheggio. L’anziana donna, riferisce, si sarebbe avvicinata alla deputata grillina.

Il racconto della testimone oculare
"Le ha toccato la spalla», come per calmarla e chiederle di smetterla. «Lei si è buttata a terra, così, d’improvviso». Tutto è a verbale della Squadra Mobile. «A quel punto (omissis…) mi sono avvicinata e ho chiesto alla signora (che non sapevo chi fosse) se avesse bisogno d’aiuto perché pensavo fosse svenuta». Prosegue il racconto: «Non ha visto che sono stata aggredita, che mi hanno spinto?», le ha replicato Lapia. «Io - dice la testimone - sono rimasta scioccata da quell’affermazione… e le ho detto ‘Signora ma di cosa sta parlando? Aggredita? Guardi che ho visto tutto e non l’ha aggredita nessuno». «In quel momento è arrivata la Polizia che ovviamente sapeva chi avrebbe trovato, ma io - prosegue la testimone oculare - non sapevo minimamente chi fosse. Quindi la Lapia (che ho scoperto dopo fosse lei) ha raccontato la sua versione ai poliziotti». Sentendo cosa riferiva Lapia, la testimone si è avvicinata alla Polizia per riferire la sua versione agli agenti della Volante: «Non è vero nulla di quello che sta dicendo, non so perché sta facendo questa scenata. Non è vero, non è stata aggredita», ha messo a verbale. «Era solo un diverbio fra queste persone». La testimone conclude: «Io ho passato la mattinata coi poliziotti che mi chiamavano di continuo per il verbale». Ora è in corso l’indagine della Mobile che sta visionando le immagini dell’impianto di videosorveglianza della Lidl nuorese.

I messaggi di solidarietà dai colleghi
Intanto erano arrivati gesti di solidarietà da tutto il mondo politico. «A nome del gruppo parlamentare Lega-Salvini Premier alla Camera esprimo totale solidarietà e vicinanza alla collega Mara Lapia aggredita prima verbalmente e poi fisicamente in un supermercato di Nuoro» aveva detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. «Un fatto di inaudita gravità, consumato ai danni di una donna ancor prima che di una parlamentare della Repubblica italiana. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché consegnino il responsabile alla giustizia. Alla collega Lapia gli auguri più sentiti di pronta guarigione e di un suo pronto ritorno tra i banchi di Montecitorio». I due capigruppo M5s Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli scrivono: «E’ gravissimo e intollerabile che un uomo, in modo becero e disumano, si accanisca violentemente nei confronti di una donna fino a ridurla in quelle condizioni. A nome di tutto il gruppo del MoVimento 5 Stelle dico a Mara che le siamo vicini e che abbiamo bisogno di lei. Tutti noi sappiamo che sei una donna forte e ti risolleverai da questo brutto incubo». Anche il presidente della Camera Roberto Fico ha twittato la sua vicinanza alla parlamentare sarda: «Ti aspettiamo presto di nuovo a Montecitorio» ha scritto Fico.