16 gennaio 2019
Aggiornato 18:00
Centrodestra

Tajani: «Nuovo Governo a guida Salvini? Tema sono i contenuti»

Il vicepresidente di Forza Italia: «Non è un problema personale, è questione di cosa si deve fare». Casini: «Al Senato si stanno attrezzando nuovi responsabili»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

SAN DONATO - Il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, conferma la sua convinzione che si andrà presto a un nuovo governo Fi-Lega e afferma che quello che conta sono le cose che dovrà fare e non chi lo guiderà. «Non è tanto questione di chi deve guidare, è questione di cosa deve fare. Non è un problema personale, io non ho nulla contro una direzione a guida Salvini ma il problema sono i contenuti per fare cosa», ha affermato Tajani a margine del Consiglio nazionale della Fabi.
Circa i tempi nei quali immagina un nuovo governo di centrodestra, Tajani ha indicato: «Presto, attorno alle elezioni europee. Sono troppe le contraddizioni che caratterizzano l'accordo Lega-M5S, ci sono tante fibrillazioni e quindi credo che questo governo avrà vita breve».

«Se non prima Governo cadrà sicuramente dopo le europee»
«Non so se il governo italiano attuale cadrà prima delle elezioni, certamente cadrà dopo perché sono troppe le contraddizioni, troppe le volte in cui si risolve il problema con il voto di fiducia».
Secondo Tajani, all'interno dell'esecutivo Lega-5Stelle, «ci sono visioni economiche e politiche completamente diverse. Non credo che il reddito di cittadinanza piaccia all'elettorato della Lega e non so se all'elettorato dei 5 Stelle piaccia la riforma della Fornero, la cui abolizione non significa creare nuovi posti di lavoro: andrebbe accompagnata con una riduzione della pressione fiscale sulle imprese e l'abbattimento del cuneo fiscale per i giovani».

Casini: «Al Senato si stanno attrezzando nuovi responsabili»
«Dopo pochi mesi di legislatura tutto si respira salvo la voglia di elezioni anticipate: si stanno attrezzando i nuovi responsabili che, come gli altri in passato, potranno solo fare una brutta fine». Lo dice Pier Ferdinando Casini in un'intervista al Messaggero parlando dello stato di salute della maggioranza. «Questa volta non vedo il ritorno di un governo tecnico - spiega -, semmai il tentativo di dare vita, con qualche pasticcio parlamentare, a una riedizione riveduta e corretta del vecchio centrodestra. Questa volta imperniata su Salvini e non su Berlusconi».