28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Politica

Stretta del governo sui contributi ai partiti: oltre i 500 euro dovranno essere "in chiaro"

Accordo tra M5s-Lega: sul sito del Viminale la sezione "elezioni trasparenti". Salve le feste di partito: saranno esenti dalle nuove disposizioni

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini alla festa nazionale della Lega ad Arcore (MB)
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini alla festa nazionale della Lega ad Arcore (MB) ANSA

ROMA - La maggioranza Lega - Movimento 5 stelle ha completamente riscritto la parte del ddl anticorruzione sulla trasparenza dei partiti con un emendamento delle Commissioni presentato alla ripresa della seduta pomeridiana in aula alla Camera: sarà obbligatorio rendere pubblici i dati di chi eroga contributi in denaro complessivamente superiori nell'anno a 500 euro per soggetto erogatore, o di prestazioni o di altre forme di sostegno di valore equivalente per soggetto erogatore a partiti o movimenti politici nonché alle liste di candidati alla carica di sindaco partecipanti alle elezioni amministrative nei comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti. Tali contributi andranno annotati in un registro che però, stabilisce il nuovo emendamento, non dovrà più essere numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio da un notaio.

La soglia dei 500 euro. Salve le feste di partito
Resta dunque la soglia dei 500 euro che la Lega voleva portare a 2.000 nel corso dell'esame in sede referente, ma vengono estesi i casi per cui l'obbligo di pubblicità non vale: saranno esenti dalle nuove disposizioni, si legge nell'emendamento delle Commissioni, «le attività a contenuto non commerciale, professionale o di lavoro autonomo di sostegno volontario all'organizzazione e alle iniziative del partito o movimento politico, fermo restando per tutte le elargizioni l'obbligo di rilasciare la ricevuta la cui matrice va conservata».

Partiti ma non solo: fondazioni, associazioni e comitati
Le norme sulla pubblicità varranno anche per fondazioni, associazioni e comitati collegati a un partito o movimento politico che l'emendamento delle commissioni equipara a partiti e movimenti politici. La proposta di modifica frutto dell'accordo M5s e Lega stabilisce anche il divieto di ricevere contributi, prestazioni o altre forme di sostegno provenienti da governi o enti pubblici di stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno stato estero non assoggettate ad obblighi fiscali in Italia. è fatto divieto alle persone fisiche maggiorenni non iscritte alle liste elettorali o private del diritto di voto di elargire contributi ai partiti o movimenti politici o alle liste di candidati alla carica di sindaco partecipanti alle elezioni amministrative nei comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti.

Le nuove regole
Entro il 14esimo giorno antecedente la data delle competizioni elettorali partiti e movimenti dovranno pubblicare nel proprio sito internet il curriculum fornito dai loro candidati e il relativo certificato penale rilasciato dal casellario giudiziario non oltre 90 giorni (nel testo arrivato in aula i giorni erano 20) prima delle elezioni. Queste informazioni entro sette giorni dal voto saranno pubblicate anche in un'apposita sezione denominata 'Elezioni trasparenti' del sito internet dell'ente cui si riferisce la consultazione elettorale o sul sito del Viminale.Le imposte di bollo dovute per il rilascio del certificato penale sono ridotte della metà.