18 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Solo «fango»: la verità di Casalino su quella frase su anziani, bambini e down

Anziani, bambini e down «mi danno fastidio», «mi irritano» e «mi fanno schifo, come fa schifo un ragno». Ecco come si difende il portavoce di Palazzo Chigi

ROMA - Anziani, bambini e down «mi danno fastidio», «mi irritano» e «mi fanno schifo, come fa schifo un ragno». È quanto sostenuto da un giovane Rocco Casalino, ripreso in un video ripubblicato da ArcadeTv7 che sta già spaccando la Rete. L’attuale portavoce del governo e a lungo capo della comunicazione M5s, ex Gieffino, seduto su una cattedra di fronte ad alcuni ragazzi affermava allora: «Non ho nessuna voglia di relazionarmi a loro, non ho nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli è capitata ‘sta cosa». Tra i ragazzi qualcuno gli contesta la parola «schifo», ma Casalino risponde: «È come a te fa schifo il ragno, a me è così. Mi danno proprio fastidio. È uno che mi infastidisce, non voglio perderci temo. Non mi va di stare dietro ai vecchietti, ai bambini, non mi va di fare bambini, non mi va di stare dietro a uno che è down».

Come sono andate davvero le cose
Quelle parole sono state pronunciate «circa 10 anni fa» durante un corso al Centro Teatro Attivo di Milano ed erano «volutamente paradossali» spiega oggi Casalino. Dunque «non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora» scrive il portavoce di Palazzo Chigi in un post pubblicato sul Blog delle Stelle proprio per replicare alla bufera scatenatasi. «Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il ‘Centro Teatro Attivo’ di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle». In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria, spiega Casalino, che prosegue: «Le mie parole sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora».

Il precedente
Non capirlo è un atto di «assoluta malafede». Gli articoli pubblicati dal Giornale, dal Messaggero, dal Corriere della Sera «sono vere e proprie bufale. Non hanno verificato nulla e hanno raccontato ai loro lettori assolute falsità lesive della mia persona». Già qualche anno fa era uscito fuori un altro spezzone di video in cui diceva cose «volutamente paradossali» e già in quell’occasione «avevo chiarito e spiegato. Nessun giornale si è preso la briga di riportare le mie spiegazioni di allora e di verificare il contesto di quel video». Casalino sembra comunque sereno: «Continuerò a lavorare con serenità e procederò a querelare chi ha diffuso menzogne sul mio conto. Spero che chi continua a insultarmi chieda scusa».