15 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Tap sì, Tap no. La decisione ora spetta al premier Conte

L'annuncio del ministro dell'Ambiente Sergio Costa: «Ho trasmesso gli studi sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dal governo Gentiloni»
Proteste No Tap in Puglia, 28 ottobre 2017
Proteste No Tap in Puglia, 28 ottobre 2017 (Claudio Longo | ANSA)

ROMA - «Oggi ho trasmesso al premier Giuseppe Conte le valutazioni di legittimità svolte dal ministero dell'Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap». Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa annuncia la chiusura dei lavori, durati «ininterrottamente per più giorni, durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c'è stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura». Prima, però, una precisazione: «È bene sottolineare che parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1392 del 27 marzo 2017 confermandone definitivamente la legittimità» ha ricordato il ministro Costa. Tuttavia, come è stato detto, «abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno. Abbiamo valutato se tutte le autorizzazioni fossero state emesse a norma di legge. Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del Presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere», spiega il ministro.

L'opera è già autorizzata
Il ministro ha poi ricordato che l'opera è stata già autorizzata dal precedente governo e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini. In questo percorso, nella fase finale, «è arrivato il nostro governo. Abbiamo in particolar modo riesaminato quelle prescrizioni che, secondo i rilievi provenienti dai territori, non sarebbero state ottemperate». La Valutazione di impatto ambientale è stata rilasciata sul progetto definitivo che, per sua natura, è suscettibile di adattamenti in fase esecutiva, e pertanto le prescrizioni possono essere aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere nuove e mutate situazioni. «Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimità, indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via - unico soggetto titolato a pronunciarsi - ha ritenuto ottemperate le prescrizioni».

Dal ministero dell'Ambiente una valutazione «oggettiva»
La valutazione fatta dal ministero dell'Ambiente «esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l'opera sia giusta o no» ha ribadito il ministro Costa. «Nella fase attuale ogni valutazione da parte del Ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi in quanto non consentita dall'Ordinamento».