16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Salvini «marcia su Roma»: così la Lega vuole sostituire la Raggi

Sempre più spesso lo vediamo a spasso per la Capitale, oltre a reclutare personale politico. Il vicepremier punta a eleggere il nuovo sindaco, forse la Bongiorno
Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo nel quartiere di San Lorenzo a Roma
Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo nel quartiere di San Lorenzo a Roma (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA – Shopping di consiglieri in Comune, Regione e nei Municipi, a spese di Fratelli d'Italia e Forza Italia, ma anche di molti dissidenti della base del M5S. Passeggiate ricorrenti nella Capitale, applausi dei concittadini, e affondi nei confronti della Giunta Raggi a giorni alterni, con l'obiettivo di presentarsi come il campione della legalità promessa, ma non ristabilita, dalla sindaca pentastellata della Capitale. Mentre Raggi depone sul caso Marra, il vicepremier della Lega Matteo Salvini stringe la sua strategia per tentare la scalata al Campidoglio. Se il 10 novembre la sindaca sarà condannata per falso nel procedimento sulla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex vice capo di gabinetto oggi in carcere accusato di corruzione, e Raggi dovesse dimettersi, Salvini non vuole farsi trovare impreparato. Roma ladrona è un ricordo lontano: la Lega punta al seggio più alto di Palazzo Senatorio, il nuovo sindaco di Roma.

I pentastellati puntano su Di Battista
Ieri, nel corso della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato in Prefettura dopo l'assassinio della giovane Desirée, a quanto si apprende Salvini non avrebbe fatto mancare le sue critiche nei confronti della Giunta capitolina per la gestione della sicurezza nella Capitale. D'altronde dal palco del meeting dei giovani di Fdi, Atreju, Salvini fin dalla scorsa estate aveva detto di pensarla come tantissimi romani: «Da Raggi si aspettavano molto e molto di più. Ogni giorno in macchina è un rally. La città potrebbe essere più bella, più pulita e ordinata». E poco dopo il consigliere capitolino di Fdi Maurizio Politi lasciava Fratelli d'Italia per regalare alla Lega di Salvini il primo seggio in Assemblea Capitolina al gruppo del Carroccio. In una riunione di Salvini con i fedelissimi della Capitale (la presidente della Commissione Attività produttive della Camera Barbara Saltamartini, la consigliera regionale Laura Corrotti e il coordinatore Francesco Ziccheri) in occasione della prima festa regionale della Lega, si sarebbero cominciati a fare alcuni nomi sui quali puntare per scalzare la Raggi dal Campidoglio. Anche perché il M5S, per non perdere il tandem capitale-governo, potrebbe puntare su Alessandro Di Battista che accelererebbe il suo rientro dall'America Latina per salvare la postazione in Campidoglio, essendo tra i nomi meno divisivi per una base capitolina M5S molto provata dal confronto con le problematiche concrete della città sulle quali Raggi sembra in seria difficoltà: rifiuti, buche, stadio, trasporti, sgomberi e manutenzione.

La Lega pensa alla Bongiorno
Si apre, così, il toto-nomi per chi si misurerà con 'Dibba' e comincia a farsi largo in quota Lega quello di Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione, senatrice della Lega e avvocato penalista. Anche se il vicepresidente Fdi della Camera e protagonista della scena romana Fabio Rampelli ha già avvertito Salvini che spetta alla destra storicamente radicata in città scegliere il futuro sindaco. Bongiorno, però, potrebbe mettere insieme quelle caratteristiche di pratica amministrativa, equilibrio, esperienza con la giustizia, che la potrebbero portare a essere individuata come una buona mediazione per ricompattare il Centrodestra anch'esso provato dall'esperienza di Governo. «Potrebbe farcela: è donna e avvocato come la Raggi, ma capace», è la battuta di un esponente di lungo corso del centrodestra cittadino.