23 settembre 2018
Aggiornato 04:30

È di nuovo scontro aperto tra Mattarella e Salvini

Il presidente della Repubblica avverte: «Le leggi valgono per tutti, anche per i politici». Nel mirino il 'caso Diciotti'. E il vicepremier risponde sui social

ROMA - Le leggi e le regole «valgono per tutti, senza area di privilegio per nessuno, neppure se investito da pubbliche funzioni, neppure per i politici. Nessun cittadino è al di sopra della legge». Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Montecitorio alla commemorazione di Oscar Luigi Scalfaro. Un vero e proprio monito che ha un destinatario ben preciso: Matteo Salvini. Al centro, la gestione del caso Diciotti e le indagini a carico del ministro dell'Interno. «La repubblica e la sua democrazia sono presidiate da regole, il rispetto di queste è indispensabile, sempre, quale che sia l'intenzione di chi si propone di violarle», ha aggiunto il Capo dello Stato che poi si è rivolto direttamente ai giudici.

«I poteri dello Stato non siano rivali»
«È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino per l'interesse generale» ha poi sottolineato il Presidente della Repubblica, ricordando che «al Quirinale Scalfaro affrontò una stagione complessa» e dovette «spesso dirimere contrasti, accuse e polemiche accese tra politica e magistratura: il rispetto tra i poteri dello Stato rappresentava secondo lui un dovere e la condizione essenziale di buon funzionamento dello Stato». Poi l'attenzione si è spostata su giudici e magistrati: «Nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi, i nostri magistrati traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzine, non sono chiamati a seguire gli orientamenti elettorali ma devono applicare le legge e le sue regole.La giustizia deve essere una, non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra. Guai a porre l'aggettivo accanto al termine giustizia. Alla base della democrazia ci sono due colonne, entrambe salde: la libertà e la giustizia».

La replica di Salvini
Immediata, e affidata come sempre ai social, la replica di Matteo Salvini: «Il Presidente Mattarella oggi ha ricordato che 'nessuno è al di sopra della legge'. Ha ragione. Per questo io, rispettando la legge, la Costituzione e l'impegno preso con gli Italiani, ho chiuso e chiuderò i porti a scafisti e trafficanti di esseri umani. Indagatemi e processatemi, io vado avanti! #portichiusi e #cuoriaperti». Nelle stesse ore, a Roma, è andata in scena la protesta dei senatori della Lega che, davanti a Palazzo Madama, hanno indossato la t-shirt con la faccia di Matteo Salvini e le scritte #iostoconSalvini e #nessunotocchisalvini. Al termine dell'informativa del premier Giuseppe Conte sul caso della nave Diciotti per cui il ministro dell'Interno è indagato per sequestro di persona, i senatori del Carroccio sono scesi a piazza san Luigi dei Francesi, al lato di palazzo Madama, per manifestare solidarietà al loro leader.

Senatori della Lega in piazza per Salvini
«In occasione dell'informativa di Conte sulla nave Diciotti» ha spiegato Massimiliano Romeo, capogruppo «abbiamo voluto fare questa manifestazione non in aula quindi rispettosi dell'istituzione siamo venuti fuori con una maglietta per dare voce a tutti quei cittadini che quotidianamente ci fermano e ci dicono 'Salutateci Salvini', 'Andate avanti con lui', la strada giusta è questa, sull'immigrazione ci vuole fermezza, decisionismo, quello che Salvini sta facendo. Rilanciamo l'hashtag e proseguiamo su questa strada esprimendo tutta la solidarietà che tutto il popolo, la stragrande maggioranza del popolo, ha nei confronti del ministro dell'Interno e del governo in tema di immigrazione».