Dopo il 'vaff...' del deputato M5s è la Lega ad attaccare Maria Elena Boschi

Al centro le polemiche alzate dall'ex ministra contro il ministero per la Disabilità guidato da Lorenzo Fontana. Stefani: «Preferisce immigrati e gay»

ROMA - Prima il «vaff...» di Matteo Dall’Osso, deputato del Movimento 5 stelle affetto da sclerosi multipla da quando aveva 19 anni. Ora il duro attacco di Alberto Stefani, parlamentare leghista, che accusa Maria Elena Boschi di «preferire immigrati e gay» agli «oltre 4 milioni di cittadini disabili suoi connazionali». L’oggetto del contendere è il ministero per la Disabilità, istituito proprio da quest’ultimo governo e guidato da Lorenzo Fontana e fortemente criticato dall'ex ministra democratica. «Capiamo perché Maria Elena Boschi si sia tanto agitata in aula» l'attacco di Stefani: «Da ex sottosegretario con delega alle pari opportunità le uniche pari opportunità di cui si è occupata sono state quelle di immigrati e associazioni Lgbt, dimenticando totalmente gli oltre 4 milioni di cittadini disabili suoi connazionali». 

E l'attacco al Pd renziano
«Del resto» continua Stefani «si capisce perché il Pd renziano - proprio nel periodo in cui Maria Elena Boschi era nella compagine di governo - abbia più che dimezzato il suo patrimonio di consensi». Per l'esponente leghista l'istituzione di un ministero per la disabilità, «prima volta nella storia» è «un'intuizione che darà rappresentanza istituzionale unitaria e giustizia a oltre 4milioni di persone e a 13 milioni di famiglie fino ad oggi dimenticate». 

Stefani difende Fontana
Quindi l'esponente del Carroccio passa alla difesa del ministro Fontana: «Ho già avuto modo di collaborare con lui, che si è dimostrato persona attenta e sensibile alle tematiche e alle proposte. Il dicastero da lui rappresentato è un'occasione storica per il Paese e ha già dato i primi frutti con il riordino di deleghe alla disabilità oggi frammentate tra diversi ministeri e l'imminente partenza di una squadra di tecnici legislativi, persone con disabilità, docenti ed esponenti del mondo associativo pronti a fornire risposte a milioni di cittadini e famiglie. Ben comprendiamo che si tratti di temi lontani dall'agire politico dell'ex sottosegretario Boschi talmente vicina alle esigenze dei propri cittadini che per essere eletta ha dovuto emigrare a Bolzano».