19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Da leader della Lega a ministro e vicepremier: il nuovo 'Salvini pensiero' in dieci punti

In una lunga intervista a SkyTg24 il ministro dell'Interno mostra tutto il cambiamento dovuto al nuovo ruolo 'istituzionale'. Ma non lesina attacchi alla vecchia maniera

MILANO MARITTIMA - Dalla spiaggia di Milano Marittima, dalla 'sua' Romagna, Matteo Salvini si è concesso a una lunga intervista a Maria Latella. Su SkyTg24 il ministro dell'Interno, pantaloncini e camicia bianca, ha risposto a una serie di domande a raffica. Noi ne abbiamo selezionate dieci, dieci punti in cui il leader della Lega ha mostrato quanto il nuovo ruolo abbia cambiato il suo modo di porsi. Ma fino a un certo punto. Perché se su temi come gli attacchi della chiesa, politiche del lavoro, grandi opere il tono è dialogante come non mai, quasi 'neutro', sui temi caldi come le accuse di razzismo, lo scontro con Berlusconi e il centrodestra, le polemiche su Marcello Foa e il figlio assunto nel suo staff 'social' a tornare alla luce è il 'vecchio' Salvini. Quello che non lesina battute sarcastiche e attacchi. Critiche e frecciate. 

LA CHIESA E FAMIGLIA CRISTIANA - «Famiglia Cristiana ormai per molti lettori cattolici e cristiani che mi hanno scritto è un organo d'informazione della sinistra. La Chiesa è tanta roba. Sono i missionari, sono i parroci di frontiera e di periferia e io posso solo dire che in questi giorni agli attacchi di una parte politica di Chiesa sono corrisposti moltissimi messaggi di affetto e di solidarietà».

MAFIA, TERRORISMO E MIGRANTI - Mafia, lotta al terrorismo, criminalità e immigrazione clandestina. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel decreto sicurezza che sta per essere presentato. «Gli uffici stanno lavorando. A breve sarà presentato».

IL 'CASO DAISY' E IL RAZZISMO - «Per settimane giornalisti e politilogi hanno parlato di allarme razzismo. Ora attendo scuse a me e alla Lega per caso Daisy Osakue. Parlavano di allarme razzismo ed invece erano tre idioti. Uno era figlio di un consigliere del Pd». 

CENTRODESTRA - «Io sono sempre rispettoso, leale e coerente. Ma se qualcuno preferisce Renzi a Salvini lo spieghi agli italiani. Vedo la Lega nel centrodestra ma in alcuni casi, come sui vitalizi, Forza Italia preferisce andare a braccetto col Partito democratico».

LA RAI E MARCELLO FOA - «Su Marcello Foa non arretro. L'unico che deve spiegare qualcosa agli italiani è Berlusconi, anche perché Foa viene da un'area culturale vicina anche a lui: è un giornalista libero e liberale». Sulla Rai «voglio una televisione per tutti. Alcuni tg della Rai sembrano segreterie del Pd, voglio una tv in cui ci sia spazio per tutti, non con i Fazio di turno».

E IL FIGLIO DI MARCELLO FOA - «Meglio avere il figlio di un giornalista obiettivo che lavora per me, che il figlio di un consigliere del Pd che lancia le uova alla gente a Torino».

INVESTIMENTI - «Stiamo contattando tanti investitori esteri che non vedono l'ora di investire in Italia, ci chiedono però abbassamento delle tasse. Ci chiedono solo tempi certi per la giustizia e meno tasse». 

FLAT TAX E FORNERO - «La manovra economica d'autunno non avrà tutto e subito, però ci saranno i primi passi di flat tax, di smontaggio della legge Fornero e di stralcio delle cartelle di Equitalia».

DECRETO DIGNITA' - «Le modifiche apportate in Parlamento hanno migliorato notevolmente il decreto. Io sono soddisfatto così - aggiunge Salvini - se ci sono ulteriori migliorie siamo pronti per ascoltare, io sono soddisfatto. Se gli ultrà della Cgil, penso alla Camusso, dicono che non va bene allora vuol dire che per il mondo del lavoro va bene».

TAV - «Per quello che mi riguarda si va avanti e non si torna indietro. La Tav è nel contratto di governo è previsto che si fa prima l'esame costi-benefici e dunque facciamo l'esame costi-benefici».