20 agosto 2018
Aggiornato 12:30

«Abbiamo denunciato Salvini per odio etnico o razziale»

Cittadini e attivisti, da Roma, annunciano la decisione di denunciare il ministro dell'Interno. Nel mirino quel «dovete andare via» riferito ai migranti
Uno dei commenti sui social oggetto della denuncia
Uno dei commenti sui social oggetto della denuncia (Facebook / Baobab Experience)

ROMA - L'appuntamento è per domani, venerdì 3 agosto, alle ore 12 presso la Città dell'Altra Economia. In quell'occasione sarà analizzata pubblicamente la denuncia che «volontari, attivisti solidali, cittadini che credono nell'accoglienza e nei valori che trasmette», insieme all'associazione Baobab Experience, ha sporto alle autorità nei confronti di Matteo Salvini «per il reato di diffusione di idee fondate sull’odio etnico o razziale». Al centro la sentenza della Cassazione che ha ritenuto la frase «…dovete andare via», rivolta ad alcuni immigrati «minacciati ed aggrediti, aggravante con finalità di discriminazione, ovvero di odio razziale o etnico».

La denuncia contro Salvini 
Il ministro dell'Interno, spiegano dall'associazione Baobab Experience, «ha delegittimato la sentenza a mezzo Twitter riproponendo, di fatto e ripetutamente, la stessa locuzione: 'Andate via'. Per questo appare configurarsi il reato di diffusione idee fondate sull’odio etnico o razziale: Salvini fomenta un'allarmante intolleranza sociale». Si legge ancora nella nota: «Riteniamo che il clima di intolleranza, di questi ultimi mesi, verso migranti ed immigrati nel nostro paese sia strettamente connesso alla politica respingente e denigratoria delle migrazioni, e anzi, che lo alimenti nel peggior modo possibile. L'accoglienza è lo specchio della civiltà, si tratta di un concetto semplice che esprime una rosa di significati che parlano di diritti umani e di libertà di movimento». 

«Basta consensi facili sulla pelle dei migranti»
«Crediamo» spiegano da Baobab Experience «che la politica e la sua sete di consensi facili abbia le maggiori responsabilità di quanto sta accadendo nel Mediterraneo e per le strade delle nostre città. La propaganda facile e le parole dure come pietre stanno facendo riemergere un razzismo preoccupante che sentiamo il bisogno di fermare». Ma dall'associazione si dicono comunque «ottimisti perché sappiamo che contro questo imbarbarimento centinaia di persone si mobilitano ogni giorno per prestare assistenza e costruire spazi di cittadinanza a favore delle migliaia di persone che attraversano la nostra penisola». 

«Diritti umani sotto scacco da chi lucra sul razzismo»
«I diritti umani» continuano nella denuncia «non possono essere messi sotto scacco da uomini o partiti politici che mirano a lucrare consensi sulla propaganda razzista. I diritti umani non sono merce di scambio ma diritti inviolabili che nessuno può mettere in discussione, neanche il ministro dell'interno Matteo Salvini e il suo partito».