12 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Razzismo, il Pd scenderà in piazza contro Salvini. Ma dopo le ferie d'agosto

La 'strana' opposizione dem. Da un lato l'interrogazione per «indagare se c'è una matrice comune» tra gli ultimi fatti di cronaca. Dall'altra i tempi lunghi prima di mobilitarsi
Renzi e  Martina in volo verso Bruxelles. 28 aprile 2017
Renzi e Martina in volo verso Bruxelles. 28 aprile 2017 (ANSA / Stefano Minnucci - ufficio stampa)

ROMA - Un'interrogazione a poche e ore dall'aggressione di cui è rimasta vittima l'atleta azzurra Daisy Osakue. Dall'altra i lunghi, lunghissimi tempi prima di mobilitarsi e chiamare il popolo della sinistra alla piazza. Non c'è che dire: è uno strano modo quello del Pd di fare opposizione. Poche ore dopo «l'ennesimo episodio di violenza razzista di Moncalieri» e «dopo che Matteo Salvini ha negato esista un'emergenza razzismo nel nostro Paese», il Pd al Senato ha presentato, a prima firma Andrea Ferrazzi, una interrogazione al Ministero degli Interni in cui si chiede che «venga presa una posizione chiara e netta contro gli autori di queste violenze e che vengano avviate indagini più approfondite per valutare nel loro insieme gli episodi di violenza che si sono susseguiti, con le stesse dinamiche, negli ultimi mesi, chiedendo allo stesso tempo conto al governo della volontà di rivedere le leggi che regolano la legittima difesa in Italia, alla luce del fatto che alcune delle violenze sono avvenute attraverso l'uso di armi ad aria compressa».

La manifestazione. Ma a settembre
Da un lato, quindi, l'immediata reazione all'interno del Parlamento. Dall'altra i lunghissimi tempi per palesarsi pubblicamente e, soprattutto, compattare il proprio popolo. O ciò che ne resta. «A settembre» ha annuciato il il segretario del Partito democratico, Maurizio Martina, «organizzeremo una manifestazione antirazzista che dica forte e chiaro che l'Italia non cede al ricatto di questo clima, ma reagisce con la cittadinanza, con la democrazia, con un'idea forte dei diritti e dei doveri». Il leader democratico ha poi aggiunto: «Faccio anche un appello perché tutte le realtà civiche, democratiche e associative si uniscano e rispondano insieme a questo clima di odio». Martina ha poi concluso: «Guai a noi se non vedessimo i rischi che stiamo correndo».

Il Pd di Torino chiedeva una manifestazione «subito»
Caduta quindi nel vuoto la richiesta del Pd di Torino, tramite le parole del segretario Mimmo Carretta, di un'immediata risposta «all'escalation di razzismo». Per gli esponenti locali dei democratici, infatti, era «importante organizzare una mobilitazione di tutte le forze democratiche contro gli episodi di razzismo che stanno diventando ormai quotidiani». Poi, l'attacco: «Rifiutiamo l'indifferenza e l'atteggiamento negazionista di chi ci governa». Parole che poco si sposano con una manifestazione da mettere in campo una volta terminate le ferie d'agosto.

Nell'attesa un presidio a Roma
«Troppi casi di razzismo in pochi giorni, ultimo quello che ha coinvolto l’atleta italiana Daisy Osakue, cresce l’allarme per un clima d’odio al quale è necessario rispondere in modo chiaro». Per questo, dopo l’annuncio del segretario del Pd Maurizio Martina per una grande mobilitazione a settembre, «il Pd rilancia» e con l’hashtag #bastarazzismo «invita a partecipare a un presidio che si terrà martedì 31 a Roma alle ore 18 in piazza San Silvestro, «per dire basta a ogni intolleranza».