25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Immigrazione

Famiglia cristiana continua nel suo attacco: «Salvini non si dimostra cattolico»

Il direttore Antonio Rizzolo spiega il motivo dell'espressione 'Vade retro': «Titolo forte e accattivante per attirare l'attenzione»

La copertina di Famiglia cristiana contro Matteo Salvini ANSA/FAMIGLIA CRISTIANA
La copertina di Famiglia cristiana contro Matteo Salvini ANSA/FAMIGLIA CRISTIANA ANSA

ROMA - «Mi fa piacere che Salvini si dichiari cattolico ma purtroppo nei fatti non lo dimostra. Ecco perché abbiamo usato l'espressione 'Vade retro'...». Niente dietrofront, quindi. Anzi. Il direttore di Famiglia cristiana, Antonio Rizzolo, continua nel suo attacco al ministro dell'Interno e ai microfoni della trasmissione 'Ho scelto Cusano - Dentro la notizia', condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano, rincara la dose. «Il nostro è stato un titolo volutamente forte» ha spiegato Rizzolo. «Il senso fondamentale è anche quello di attirare l'attenzione». Ma il punto di partenza, ha spiegato Antonio Rizzolo, «è quanto affermato dalla Cei e dai vescovi: non intendiamo volgere lo sguardo altrove riguardo la questione migranti, né vogliamo far nostri atteggiamenti sprezzanti e toni aggressivi». Qui, secondo il direttore di Famiglia Cristiana, la Cei e i vescovi «si riferiscono non solo a Salvini, ma sicuramente anche a lui». Quindi «abbiamo voluto raccontare le reazioni di questa parte della Chiesa. Dovevamo sintetizzarlo in un titolo che fosse forte e accattivante».

La spiegazione del titolo
Certo, ammette Rizzolo, «potevamo farlo in molti altri modi», ma «ovviamente l'espressione 'Vade retro' ha un'eco ecclesiastica e ci sembrava più efficace. Bisogna ricordare cosa c'è dietro questa espressione, di uso popolare, e guardando sullo Zingarelli c'è scritto che è utilizzato in senso scherzoso per prendere le distanze da chi dice cose accattivanti ma non sempre accettabili». Inoltre «Vade retro è un'espressione che Gesù disse a San Pietro per dire che non stava pensando secondo Dio ma secondo gli uomini». Il senso, secondo Rizzolo, può essere anche: «Vai dietro a me, seguimi, metti in pratica il Vangelo. Noi abbiamo pensato al Vade retro che vuol dire: la Chiesa prende le distanze, dopodichè c'è anche un riferimento al Vangelo».

Salvini «cattolico solo a parole»
«A me» continua Rizzolo «fa piacere che Salvini si dichiari cattolico, ma dovrebbe dimostrarlo anche con i fatti di essere cattolico e seguire il Vangelo. Ma dato che nei fatti non lo dimostra, la sua mi sembra più una strumentalizzazione del rosario e del Vangelo». I toni del ministro, secondo il direttore di Famiglia cristiana, «sono aggressivi, così li hanno definiti anche i Vescovi. Sono toni che vengono imitati molto facilmente. Salvini ha dato il là, ma basta guardare quello che si scrive sui social, c'è una violenza verbale, ci sono dei toni che non hanno nulla di cristiano, ma non sono accettabili proprio dal punto di vista umano. Per ora da Salvini ci sono slogan e affermazioni, ma i risultati non ci sono. Si chiudono i porti, ma aumentano i morti nel Mediterraneo, c'è un problema anche umanitario».