3 agosto 2020
Aggiornato 17:00
Movimento 5 stelle

Espulso dal M5s Andrea Mura, il grillino che faceva politica dalla barca

La comunicazone data da Francesco D'Uva, capogruppo del Movimento alla Camera, con un duro post: «Nessuna pietà per chi non segue le regole»

Andrea Mura, deputato grillino che fa «politica dalla barca»
Andrea Mura, deputato grillino che fa «politica dalla barca» ANSA

ROMA - «Ogni singolo parlamentare del Movimento 5 Stelle ha il dovere di rappresentare esclusivamente le istanze dei cittadini. Ogni singolo Portavoce del Movimento 5 Stelle deve svolgere il proprio incarico dando priorità solamente agli 11 milioni di italiani che lo scorso 4 marzo hanno votato per il Movimento». Per tale motivo «non è tollerabile l’atteggiamento del deputato Andrea Mura che con il 96,8% di assenze in parlamento ha dimostrato irresponsabilità e menefreghismo, mancando di rispetto agli italiani che hanno dato fiducia al Movimento e a tutti i suoi colleghi che non hanno mai smesso di lavorare in Parlamento». Per tale motivo, «senza alcuna esitazione», Andrea Mura è stato espulso dal Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle. A comunicarlo, con un duro post sul Blog delle Stelle, è stato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Camera, Francesco D'Uva.

«Nessuna pietà per chi non segue le regole»
«Un Portavoce del Movimento 5 Stelle» ha spiegato duramente Francesco D'Uva «è chiamato a svolgere la propria attività sia sul territorio, tra la gente, che tra i banchi del Parlamento, dove da anni portiamo avanti tutte le nostre battaglie a favore dei cittadini. Non è accettabile che un Portavoce del Movimento 5 Stelle pensi di poter svolgere la propria attività politica da una barca o da casa sua, snobbando l’aula di Montecitorio. Ci sono delle regole, condivise da tutti, che devono essere seguite con correttezza. Chi non rispetta le regole non può far parte del Movimento».

Le parole di Luigi Di Maio
Due giorni fa il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ma soprattutto il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio aveva avvertito Andrea Mura: «Le sue considerazioni, spero false, unite al livello di assenza, dovrebbero indurre il parlamentare M5S Andrea Mura a dimettersi». In tutto il 'grillino in barca' è stato presente solo otto volte in Parlamento. «Doveva già essersi dimesso» ha spiegato un infastidito Luigi Di Maio «perché quelle dichiarazioni non solo sono inaccettabili, ma dobbiamo considerare che i parlamentari, incluso io, sono dei privilegiati e fanno un lavoro da privilegiati con uno stipendio da privilegiati e quindi sono i primi che devono stare chiusi dentro alla Camera e al Senato a lavorare sulle leggi e sui provvedimenti per migliorare la qualità della vita degli italiani».