20 ottobre 2018
Aggiornato 21:30

Bufera social contro Enrico Ruggeri: «Il tuo tweet è razzista»

Un tweet, ed è subito polemica. Questa volta la gogna mediatica tocca a Enrico Ruggeri
Il cantante Enrico Ruggeri
Il cantante Enrico Ruggeri (Claudio Onorati | ANSA)

MILANO - Un tweet, ed è subito polemica. Questa volta la gogna mediatica tocca a Enrico Ruggeri. Sabato scorso il celebre cantante ha raccontato via Twitter una vicenda appena accadutagli: «A cena con mia figlia. Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia. Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame. Cedo. Pago con 50+20+20+10 centesimi. 'Non voglio spiccioli' e se ne va. Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista». Tweet che voleva evidentemente essere ironico, come sottolinea lo stesso cantante in un altro «cinguettio» dopo le reazioni sui social. A un utente che gli ha scritto «ma perché un venditore ambulante deve per forza essere vestito di stracci? Ma che frase è? Del fascista magari no, ma del tirchio un po' sì», Ruggeri ha risposto: «Taccagno non direi. A parte le mie iniziative personali delle quali non parlo; sono a quasi 100 milioni di euro donati con la Nazionale Cantanti. Mi dica cosa fa lei, a parte il soldatino ben istruito».

A cena con mia figlia.
Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia.
Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame.
Cedo.
Pago con 50+20+20+10 centesimi.
«Non voglio spiccioli» e se ne va.
Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista.

— Enrico Ruggeri (@enricoruggeri) 14 luglio 2018

Tweet ironico, ma non capito
E la polemica continua: «Nessuno voleva mettere in dubbio la sua storia e i suoi gesti di solidarietà» ma, «per vedere il livello a cui siamo arrivati, guardi le risposte della gente che la difende e si faccia un'idea». E Ruggeri: "Guardi lei le risposte di chi mi ha attaccato... violenza verbale, livore, offese personali. Mi sembrano umanamente e intellettualmente peggiori di chi ha capito lo spirito anche ironico del post. Facile star dietro a una tastiera, naturalmente". Un altro seguace di Twitter scrive: «Davvero si sta lamentando perché ha osato rifiutare un suo euro, che voleva dargli dopo minuti per non sembrare razzista (!), e perché l'abbigliamento non corrispondeva alla sua idea di povertà? Un pensiero mediocre e idiota, che alimenta odio e stereotipi di cui la rete è satura». E un altro: «Bello spot per i razzisti. Complimenti Enrico!». Qualcun altro ha risposto: «Questo non è razzismo, è realtà»; «Questo è razzismo dato che Ruggeri non ha nominato la provenienza del 'tipo'; ha parlato solo di razzismo e in genere i 'tipi delle rose' sono indiani, ma comunque tutti si sono scagliati contro i migranti dei barconi», è stata una delle repliche a cui si è aggiunto l’ennesimo commento: «Bastava dire no grazie non diventavi né brutto, né meno famoso, né arrogante! Mi spiace».

Non tutti...
Fortunatamente in molti hanno invece sostenuto il cantante: «Caro Enrico, un'anima sensibile come la tua non potrà mai essere accusata di razzismo» - ha scritto un utente - «Ho colto anche la sottile ironia, visti i tempi che corrono, un'epoca che tendono tutti a metterci gli uni contro gli altri. Non era lui ad aver fame ma la musica con carenza di veri artisti».