Italia | Emergenza sbarchi

Salvini: “Bloccheremo in ogni modo il traffico di esseri umani”

Ridefinire i contenuti delle missioni militari internazionali, è questa la missione del ministro

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini in visita presso le tendopoli che ospitano i braccianti immigrati, impegnati nella raccolta degli agrumi della piana di Gioiatauro
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini in visita presso le tendopoli che ospitano i braccianti immigrati, impegnati nella raccolta degli agrumi della piana di Gioiatauro (ANSA/Marco Costantino)

ROMA - «Non abbiamo parlato solo di migranti, ma anche di sicurezza e della manovra economica. La linea sui migranti è comune: ci sarà a breve un incontro tecnico e mi vedrò con Conte domani per affinare il documento che porterò a Innsbruck». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in una intervista a Il Messaggero, ha commentato l’esito della riunione avvenuta ieri con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i colleghi di governo Giovanni Tria e Luigi Di Maio. La linea – afferma Salvini – è bloccare in ogni modo il traffico degli esseri umani. Con le Ong siamo partiti. Ridefinire i contenuti delle missioni militari internazionali, che non possono raccogliere e scaricare tutto e tutti in Italia, sarà il prossimo passaggio inevitabile. "Tra l’altro ho letto che anche a Bruxelles parlano di rivedere le regole dell’operazione Sophia. Bene».

Serve accordo di redistribuzione
Alla domanda se dunque non sbarcherà più nessuno senza un preventivo accordo di redistribuzione tra Stati volenterosi, Salvini risponde: «Assolutamente sì. Siccome al Consiglio Ue hanno deciso che tutto è su base volontaria, anche l’Italia farà valere la sua volontà. A Innsbruck incontrerò i ministri tedesco, austriaco, francese, svizzero etc. Vedremo… Già questa ritrovata centralità italiana mi rincuora».

Su Seehofer e Kurz
Sul fatto che il tedesco Seehofer e l’austriaco Kurz pensano di rispedire in Italia i migranti registrati nel nostro Paese, Salvini osserva: «Fanno il loro interesse, ovviamente. Ci incontreremo per trovare un punto di accordo. Di certo, nel dossier italiano non c’è l’ipotesi di far rientrare in Italia chi è andato all’estero».