17 giugno 2019
Aggiornato 17:00
Movimento 5 stelle

Beppe Grillo, la pazza idea: «Aboliamo le elezioni e sorteggiamo chi va in Parlamento»

Il fondatore del Movimento 5 stelle: «Il sistema è ormai rotto e non funziona più». La proposta-provocazione: «Selezioni casuale»

Beppe Grillo durante il suo spettacolo Insomnia
Beppe Grillo durante il suo spettacolo Insomnia ( ANSA )

ROMA - «Questo sistema è rotto, non funziona, ma non avendone un altro migliore non ci resta che capire cosa non funziona. Io un'idea ce l'ho, il suo nome tecnico è 'sortition'. Ma il suo nome comune è 'selezione casuale'». La proposta-provocazione di Beppe Grillo arriva proprio ora che il Movimento 5 stelle è al governo. Una sorta di tasto 'reset', di 'distruggi il sistema'. Dal suo blog il fondagore del M5s lancia il classico sasso nello stagno per vedere l'effetto che farà. Ma la sua non è una semplice boutade, anzi: è molto ben argomentata. «L'intuizione è di un certo Brett Hennig. L'idea è molto semplice: selezioniamo le persone a sorte e le mettiamo in Parlamento». Anche il comico genovese si rende conto che la proposta può sembrare «assurda». Ma «pensateci un attimo» ha scritto rivolgendosi agli attivisti del Movimento: «La selezione dovrebbe essere equa e rappresentativa del Paese. Il 50% sarebbero donne. Molti sarebbero giovani, alcuni vecchi, altri ricchi, ma la maggior parte di loro sarebbero gente comune. Sarebbe un microcosmo della società».

Sostituire le elezioni con il sorteggio
Tuttavia, ha continuato Grillo, «ci sarebbe un importante effetto collaterale: se sostituissimo le elezioni con il sorteggio e rendessimo il nostro Parlamento veramente rappresentativo della società, significherebbe la fine dei politici e della politica come l'abbiamo sempre pensata. Non è così pazza come idea. La selezione casuale è stata un elemento chiave del modo in cui si è svolta la democrazia nell'antica Atene. La 'demarchia' era un concetto fondante della civiltà classica, anche Aristotele, nella Retorica, definisce la democrazia stessa come la forma in cui si estraggono a sorte i rappresentanti».

«Non è così pazza come idea»
Pensandoci bene, però, Grillo sottolinea come questa idea non sia poi «così pazza». Perché «la selezione casuale è stata un elemento chiave del modo in cui si è svolta la democrazia nell’antica Atene. Gli antichi Ateniesi selezionavano a caso i cittadini per occupare la maggior parte dei loro posti politici. Sapevano che le elezioni erano dispositivi aristocratici. Sapevano che i politici di carriera erano una cosa da evitare. E penso che ora sappiamo anche noi queste cose». Per Grillo «se date alle persone la responsabilità, agiscono in modo responsabile». Da qui la vera proposta: «Il primo passo sarebbe una seconda camera nel nostro parlamento, piena di persone scelte a caso, un senato dei cittadini, se volete. C’è una campagna per un senato popolare in Francia e un’altra campagna in Scozia. Sarebbe come un cavallo di Troia nel cuore del governo. E poi sostituire le elezioni con il sorteggio».