21 settembre 2019
Aggiornato 18:00
Fisco

Salvini vuole 'chiudere' le cartelle Equitalia inferiori a 100mila euro

Il ministro alla festa della Guardia di Finanza: «Liberare gli italiani incolpevoli ostaggi del sistema». Obiettivo: «Semplificare il fisco e ridurre le tasse»

Il premier Conte e il ministro Salvini al 244° anniversario della Guardia di Finanza
Il premier Conte e il ministro Salvini al 244° anniversario della Guardia di Finanza ANSA

ROMA - «Chiudere da subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse». Questo l'ultimo obiettivo del ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha ha partecipato alle celebrazioni del 224° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Poi il ringraziamento per il lavoro svolto dai finanzieri: «Dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di due milioni di euro a testa - ha detto - onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo ridurre le tasse e semplificare il sistema fiscale». Perché oggi è il giorno in cui la Guardia di finanza ha comunicato i risultati degli ultimi 18 mesi. Due miliardi e 300 milioni, più di due milioni a testa: è quanto hanno sottratto al fisco i mille grandi evasori scoperti dalla Guardia di Finanza dal 1 gennaio del 2017 al 31 maggio di quest'anno. I Finanzieri hanno anche individuato quasi 13mila evasori totali e contestato 23mila reati fiscali.

I numeri dell'evasione
Dei 2,3 miliardi evasi dai grandi evasori, che non sono piccoli artigiani, commercianti o imprenditori ma soggetti che si avvalgono di una rete di connivenze e spesso anche della consulenza di studi tributari, più della metà - 1,3 miliardi - sono però già stati confiscati acquisiti in via definitiva al patrimonio dello Stato. I dati di quasi un anno e mezzo di attività sono stati resi noti in occasione della festa del Corpo: da gennaio 2017 sono stati scoperti anche 12.824 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco, che hanno evaso 5,8 miliardi di Iva. I finanzieri hanno inoltre portato alla luce quasi 23mila reati fiscali - il 67% dei quali riguardano emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento di documenti contabile - e denunciato 17mila persone, di cui 378 arrestate. Infine, sono 30.818 i lavoratori in nero impiegati da 6.361 datori di lavoro.

Ridurre al minimo invasività controlli 
Ridurre al minimo l'invasività dei controlli e montare sulla buona fede dei cittadini. È questa la nuova linea d'azione della Guardia di Finanza indicata del Comandante generale Giorgio Toschi Nel corso delle Celebrazioni del 224/esimo anniversario del corpo. Toschi ha sottolineato che il corpo intende «sostenere convintamente il cambiamento nei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente». E per questo punta a «un approccio fondato sulla semplificazione fiscale, sulla buona fede e sulla cooperazione tra le parti teso ad eliminare le misure che penalizzano i cittadini onesti, favorendo invece l'adeguamento spontaneo agli obblighi tributari e riducendo al minimo, dove possibile, l'invasività dei controlli».