12 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

L'Unione europea vuole triplicare i fondi per i migranti

Nel bilancio 2012-2027 la Commissione ha proposto di portare i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere da 13 a 34,9 miliardi
La nave di una Ong tedesca nel porto di Reggio Calabria
La nave di una Ong tedesca nel porto di Reggio Calabria (ANSA/ MARCO COSTANTINO)

BRUXELLES - Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'Ue (2021-2027) la Commissione ha proposto quasi di triplicare i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere portandoli a 34,9 miliardi di euro, rispetto ai 13 miliardi del periodo precedente. Stando a quanto si legge in un comunicato, la proposta della Commissione è una risposta alle accresciute sfide in materia di migrazione, mobilità e di sicurezza, che prevede strumenti di finanziamento più flessibili per far fronte a eventi migratori imprevisti e che pone la protezione delle frontiere al centro del nuovo bilancio. Sarà inoltre creato un nuovo fondo separato per la gestione integrata delle frontiere, mentre l'Agenzia della guardia di frontiera e costiera sarà ulteriormente rafforzata con un nuovo corpo permanente di guardie di frontiera di circa 10.000 elementi. Il nuovo fondo per le frontiere servirà ad aiutare gli Stati membri a effettuare i controlli doganali, finanziando le relative attrezzature. 

La motivazione della Commissione bilancio
«Sulla base dell'esperienza passata e della consapevolezza che la migrazione resterà una sfida in futuro, proponiamo un aumento dei finanziamenti che è senza precedenti» ha spiegato il primo Vicepresidente Frans Timmermans, citato nella nota «il rafforzamento delle frontiere comuni dell'Ue, in particolare grazie alla guardia di frontiera e costiera europea, continuerà ad essere una grossa priorità. Introdurre una maggiore flessibilità negli strumenti di finanziamento significa essere pronti ad aiutare gli Stati membri in tempi brevi; dove ne hanno bisogno e quando ne hanno bisogno, in particolare in caso di crisi».

Le richieste del Commissario per la Migrazione
Da parte sua, Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «Una migliore gestione delle frontiere esterne e la migrazione rimarranno priorità fondamentali per l'Ue, gli Stati membri e i nostri cittadini negli anni a venire. Sfide più grandi richiedono maggiori risorse - questo è il motivo per cui proponiamo di triplicare circa il bilancio in quest'ambito. L'aumento dei finanziamenti sarà fondamentale per garantire che si possano realizzare le seguenti priorità politiche: rendere più sicure le nostre frontiere esterne, continuare a concedere protezione a coloro che ne hanno bisogno, sostenere maggiormente la migrazione legale e gli sforzi d'integrazione, contrastare la migrazione irregolare, e rimpatriare in modo efficiente chi non ha diritto di soggiornare sul territorio dell'Ue».