13 luglio 2020
Aggiornato 15:30
Cronaca

La "fiera dell'imbecillità" è di casa a Piacenza: si fa un selfie davanti ad una donna appena investita da un treno

Una donna è stata investita da un treno. Intorno, i soccorritori. Sulla banchina, un ragazzo si scatta un selfie

Piacenza, si fa un selfie davanti ad una donna appena investita da un treno
Piacenza, si fa un selfie davanti ad una donna appena investita da un treno ANSA

PIACENZA - Una donna è stata investita da un treno. Intorno, i soccorritori. Sulla banchina, un ragazzo si scatta un selfie e con la mano destra fa il segno del ‘V’ di vittoria. La macabra scena è stata immortalata dal giornalista Giorgio Lambri, presente sul luogo della tragedia, e pubblicata dal quotidiano "Libertà". Alla donna vittima dell'incidente è stata poi amputata una gamba. I fatti risalgono allo scorso 26 maggio, ma l'immagine è stata diffusa solo nelle scorse ore, facendo immediatamente il giro dei quotidiani nazionali. Il giovane, autore dello scatto finito nell'occhio del ciclone, è stato fermato e identificato dalla Polfer, e costretto, non senza un po' di proteste, a cancellare le fotografie dallo smartphone. Per ora non sembra si possano configurare reati per lui.

"Fiera dell'imbecillità"
Tra i tanti che hanno rilanciato la foto su Facebook Rinaldo Sidoli, responsabile del centro studi del Movimento Animalista. «Sembra che non si possano configurare gli estremi di un reato, ma il gesto macabro rimane" scrive. "Non è solo una fiera dell’imbecillità. È la rappresentazione della cultura dell’ostentazione fondata sul ‘like’ a tutti i costi, anche su drammi e tragedie. Un perverso voyeurismo irrispettoso dei canoni della decenza e della dignità umana». Una simile "fenomenologia" dovrebbe essere vietata sui social poiché contribuisce a un "deficit educativo». Il rispetto delle vittime deve essere "sempre un valore e mai spettacolarizzazione» conclude Sidoli.