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Pakistana uccisa, Salvini e Meloni: nessuno spazio per questa «cultura»

Il leader leghista: «Voleva solo essere libera, tristezza e rabbia». La leader di FDI: «Vittima di fondamentalismo tribale». Calderoli: «Certo Islam non si può integrare»

Sana Cheema, la pachistana uccisa dal padre e dal fratello perchè avrebbe voluto sposare un italiano, in una foto tratta dal suo profilo Instagram
Sana Cheema, la pachistana uccisa dal padre e dal fratello perchè avrebbe voluto sposare un italiano, in una foto tratta dal suo profilo Instagram (ANSA)

MILANO - «Povera ragazza, sgozzata dal padre e dal fratello perché voleva semplicemente essere libera. Quanta tristezza, quanta rabbia. In Italia nessuno spazio per chi viene a portare questa 'cultura'». Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini, a proposito della ragazza di Brescia uccisa dai familiari in Pakistan.

Meloni: Sana vittima di fondamentalismo tribale
«Cresciuta a Brescia, torna in Pakistan e viene sgozzata dal padre e dal fratello perché colpevole di voler sposare un italiano. E' la storia di Sana Cheema, 25 anni. Da queste 'culture' che piacciono tanto alla sinistra non abbiamo niente da imparare. Un pensiero commosso per Sana e per tutte le vittime di un fondamentalismo tribale che considera la donna un essere inferiore all'uomo, da uccidere come fosse carne da macello». E quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Calderoli: Certo Islam non si può integrare
«La tragica uccisione di Saana, sgozzata da padre e fratello perché voleva essere libera di amare un ragazzo italiano e non accettava un matrimonio combinato, è la dimostrazione che un certo genere di Islam più estremista non è compatibile con il nostro modo di vivere occidentale, con la nostra idea della vita, basata sul rispetto delle persone e delle loro scelte e sulla totale parità tra uomo e donna». Lo afferma Roberto Calderoli (Lega), vicepresidente del Senato.
«Sono mesi - aggiunge - che sentiamo di ragazze di famiglie islamiche segregate in casa, costrette a matrimoni combinati, addirittura da minorenni: non serviva questo barbaro assassinio per scoprire che l'Islam più estremista non può integrarsi con noi».

Gelmini: Storia che mette i brividi
«La storia di Sana mette i brividi: uccisa perché voleva solo essere libera di amare!». Lo ha scritto su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
«Siamo di fronte, purtroppo, a una inciviltà razzista - ha aggiunto - che condanniamo con fermezza in un Paese tollerante come l'Italia. Bisogna lavorare ancora tanto per una buona, sana e reale integrazione che non tollera episodi come questo e non transige sul mancato rispetto dei nostri valori».

Martina: Combattere oscurantismo
«Quella di Sana, la ragazza uccisa per mano dei suoi famigliari, è una morte inaccettabile. Aveva scelto l'amore e ha trovato invece un'orribile violenza dentro le mura di casa. Ennesima vittima di uomini che pensano alle donne come loro proprietà. Lottare contro ogni forma di femminicidio e contro ogni oscurantismo è un dovere morale». Lo ha dichiarato in una nota il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina.