21 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Senato

Casellati e la discontinuità con la Boldrini: «Chiamatemi presidente, non presidentessa»

La neo presidente del Senato dedica il suo primo giorno a tutte le donne

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ANSA

PADOVA - «Come prima donna in questa carica ho dedicato la giornata di sabato a tutte le donne, perché sappiamo che ancora ci sono disuguaglianze e moltissime difficoltà soprattutto per coniugare casa e lavoro. Il fatto che io abbia potuto raggiungere questa vetta così alta è un auspicio per tutte le donne perché noi ce la possiamo fare». Lo ha detto la neo presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso di un incontro istituzionale al comune di Padova. «È inutile dire che sono emozionata perché questo riconoscimento attribuito è una cosa grande, stamattina mi sono alzata e mi sono chiesta se avevo sognato perché questa è davvero la realizzazione di un sogno", ha detto Casellati, che ha voluto segnare subito la discontinuità con la donna che l'ha preceduta nella presidenza di una delle due Camere, chiedendo ufficialmente di essere chiamata presidente e non presidentessa.

Augurio
«Il mio è un incarico denso di grandi responsabilità - ha continuato - il momento che vive il nostro paese è molto difficile ma sono ottimista perché la grande condivisione che c'è stata attorno al mio nome e alla mia candidatura può essere un viatico per questa nuovo legislatura. E questo è il mio più grande augurio», ha concluso.

Nella sua Padova
 «Ho trascorso il primo giorno da presidente del Senato in famiglia e quindi in maniera privata, il secondo giorno nella mia seconda casa cioè a Padova. Aver vissuto qui a Padova anche il mio percorso politico e aver maturato qui le mie esperienza mi porterà ad avere con la mia città e il mio Veneto un rapporto 'privilegiato'» ha detto. «Io per voi ci sarò sempre, questa è la mia promessa e io le promesse le voglio sempre onorare - ha continuato - sarò sempre con voi, vicino a voi, e quando sarò a Roma ci sarà sempre una sorta di ponte ideale».