22 ottobre 2018
Aggiornato 20:02

Nuova inchiesta per riciclaggio, Salvini: «Fondata sul nulla»

La Procura di Genova ha aperto un fascicolo. A dare il via all'indagine sarebbe stato un esposto di Stefano Aldovisi, ex revisore dei conti del Carroccio

GENOVA - La Procura di Genova ha aperto un'inchiesta per riciclaggio nei confronti della Lega Nord. Secondo quanto riportato dai quotidiani Il Secolo XIX e La Repubblica, a dare il via all'indagine sarebbe stato un esposto di Stefano Aldovisi, ex revisore dei conti del Carroccio, condannato per truffa ai danni dello Stato nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi elettorali che aveva portato alla condanna anche del fondatore ed ex leader della Lega, Umberto Bossi e dell'ex tesoriere Francesco Belsito. La nuova inchiesta riguarderebbe il possibile reimpiego occulto di parte di questi rimborsi, che sarebbero stati travasati attraverso conti e banche diverse per evitare eventuali sequestri. Nel suo esposto Aldovisi avrebbe citato un articolo pubblicato da L'Espresso nel novembre del 2015. Nell'articolo si parlava di 19,8 milioni di euro che, secondo il settimanale, sarebbero stati trasferiti nel 2013 dalla filiale Unicredit di Vicenza e dalla sede milanese di Banca Aletti alla Cassa di risparmio di Bolzano.

Salvini: Chiunque dica o scriva a sproposito di soldi che la Lega verrà querelato
«L’inchiesta di Genova è fondata sul nulla e come altri ricorsi finirà nel nulla» ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. «Chiunque dica o scriva a sproposito di soldi che la Lega non ha e io non ho mai visto - ha proseguito- verrà querelato e sarà un giudice a decidere. Sono assolutamente tranquillo ma adesso iniziamo a denunciare chi diffama».