17 agosto 2019
Aggiornato 19:00
Appuntamenti

Eventi a Genova, 5 cose da fare mercoledì 24 gennaio

Musica, spettacolo e opera. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori

Genova, 5 cose da fare mercoledì 24 gennaio
Genova, 5 cose da fare mercoledì 24 gennaio Shutterstock

GENOVA – La musica in tutte le sue sfumature, gli appuntamenti a teatro e con la cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata.

Il rapper Nitro alla Feltrinelli
Mercoledì 24 gennaio, dalle 15, alla Feltrinelli di Genova (via Ceccardi) è in programma l'incontro-firmacopie con Nitro. Firmacopie con accesso garantito a chi compra il cd presso la Feltrinelli e ottiene il relativo pass (Ogni cd acquistato da diritto a un pass). Dopo il grande successo di Suicidol, torna il rapper vicentino con l’esplosivo No Comment (Warner), album ricco di eccellenti collaborazioni (Salmo, Dani faiv, Madman).

Musica live
Nuovo appuntamento con il Zaccalive del mercoledì alla Taverna Zaccaria (Vico San Cosimo, 3) nei caruggi di Genova. Mercoledì 24 gennaio, alle 22, c'è il concerto di «Mr Alboh». All’anagrafe Alberto Mussi, attore, cantautore e compositore di musiche per film/TV, si divide da anni tra Berlino e Milano, ha vinto una gara testa a testa contro Cat Stevens firmando le colonne sonore di un film tedesco, tre album all’attivo, una media di 150 date all’anno condividendo palchi e festival con artisti del calibro di Max Gazze, Vinicio Capossela, Stu Larsen e aprendo concerti per Ida Gard (supporter di Bob Dylan), ha partecipato al programma X Factor arrivando fino ai bootcamp e lo vedremo anche su Rai1 nella serie «Tutto Può Succedere» nel ruolo di se stesso, un cuore folk dal songwriting Americano che strizza l’occhio all’indie-pop berlinese, canzoni che raccontano le storie dei suoi viaggi.

Opera
Va in scena mercoledì 24 gennaio alle 20.30 al Teatro Carlo Felice la Norma, una delle più note tragedie liriche in due atti di Vincenzo Bellini, con libretto di Felice Romani. Per l'occasione una regia a quattro mani, quelle di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, entrambi siciliani come Bellini. La Norma andrà in scena al Carlo Felice per cinque repliche: mercoledì 24 gennaio alle ore 20.30, sabato 27 gennaio alle ore 15.30, domenica 28 gennaio alle ore 15.30, martedì 30 gennaio alle 20.30 e mercoledì 31 gennaio alle ore 20.30.

Spettacolo
All'Antica Vetreria sul Molo, in scena «Les Électriques - Occhi e Bottoni» Spettacolo di poesia e canzoni di e con Bettina Banchini e Cristina Nico. Un'attrice e una cantautrice, i suoni della chitarra elettrica a tessere le trame che legano i testi e le canzoni di un recital in cui le due performer, Bettina Banchini e Cristina Nico ovvero Les Électriques, ora si rispecchiano l'una nell'altra, ora interpretano parti diverse di anime scisse e irrequiete, che cercano se stesse e urlano la propria libertà di essere, amare, vivere. Un flusso di musica e poesia in cui le voci e i personaggi femminili sono predominanti: «I bottoni negli occhi delle bambole sono le vite che ci hanno cucito addosso da piccole, le esistenze che dovremmo vivere per imposizione, i ruoli che finiamo per ricoprire anche nelle relazioni amorose. Quando li togliamo, quando leviamo quel velo, cosa vedono i nostri occhi? Quante possibilità, speranze e paure? E di quei bottoni cosa ne facciamo? Forse monete a cui dare valori soggettivi, basati sulla rarità, sul valore affettivo. Merce di scambio simbolica, oggetti che scatenano guerre oppure uniscono lembi separati». Nello spettacolo si alternano testi e canzoni delle due performer a scritti di Dorothy Parker, Samuel Beckett, Francesca Del Moro, Letizia Merello. Musiche di Cristina Nico.

A teatro
Al Teatro della Tosse, in scena «Questo è un uomo. Questa è una donna.» Monferrato, 1943. Lisa Finzi ed Enrico Levi, rispettivamente zii dello scenografo Lele Luzzati e dello scrittore Primo Levi, scappati da Genova allo scoppio della guerra, dopo la strage di Meina capiscono che i nazisti stanno arrivando ed è solo questione di tempo. Con una coppia di amici, i coniugi Soria, cercano disperatamente rifugio presso un antico santuario, dove da qualche anno è approdato uno strano prete, don Luigi Mazzarello. Intelligente, affascinante e dal passato turbolento sui piroscafi dei migranti verso le Americhe, nel mezzo della guerra che infuria don Luigi riuscirà con abilità a resistere alle intimidazioni dei nazifascisti e alle pressioni dei suoi superiori, aiutando i partigiani e salvando la vita dei suoi protetti ebrei.