18 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

Roma, Fratelli d'Italia contro le bugie sul tritovagliatore di Ostia

Non si placano le proteste sulla gestione della spazzatura da parte del Comune di Roma: nei prossimi giorni Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione
Il fronte dei rifiuti è sempre più caldo a Roma
Il fronte dei rifiuti è sempre più caldo a Roma (ANSA)

ROMA – Non solo i continui avvicendamenti nel management di Ama, non solo il via libera a una società tedesca per lo smaltimento di 160mila tonnellate di rifiuti romani: dopo le foto arrivate da ogni angolo della città che hanno documentato le gravi criticità nello smaltimento dei rifiuti, è arrivata anche la retromarcia sull’utilizzo del tritovagliatore di Ostia. Per questo, gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno deciso di presentare un’interrogazione sia al Comune di Roma, attraverso gli esponenti Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio e Andrea De Priamo consigliere comunale, e al X Municipio con Monica Picca capogruppo di Fdi a Ostia.

«Incapacità e tante bugie»
A determinare la grande situazione di emergenza, con cumuli di monnezza nelle strade e gli impianti insufficienti che mettono in sofferenza la città dal centro alle periferie – secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia – è l’evidente incapacità dei Cinquestelle nella gestione dei rifiuti a Roma. Un’incapacità che svelerebbe l’ennesima bugia dei grillini: «Nel Municipio X – hanno dichiarato – le promesse del sindaco di Roma, dell’assessore Montanari e della presidente Di Pillo hanno le gambe corte tant’è che in queste ore è stato attivato proprio il tritovagliatore, quando gli stessi grillini in campagna elettorale dissero che mai lo avrebbero portato ad Ostia. Come Fratelli d’Italia siamo stati i primi a denunciare la nostra contrarietà a tale scelta, ed era fin troppo evidente che ‘utilizzare il tritovagliatore solo se necessario’ – come promise la Raggi - era solo un escamotage per farlo disorientare i cittadini già contrariati».

Incolumità a rischio                
La presenza del tritovagliatore, però, secondo gli esponenti di Fdi rappresenterebbe anche un serio pericolo: «In questo modo - hanno sottolineato - non solo si prendono in giro i residenti di Ostia e dell’entroterra, ma la presenza dell'impianto su questo territorio potrebbe mettere a rischio l'incolumità degli oltre 100 operatori - autisti, tecnici territoriali e impiegati - presenti nella struttura visto che l’impianto è in funzione senza alcun tipo di barriera. Ribadiamo pertanto la nostra mobilitazione per evitare questo scempio nel Municipio X, e contestualmente nei prossimi giorni presenteremo un’interrogazione in Campidoglio e una alla presidente Di Pillo». A rincarare la dose è intervenuto anche Marco Marsilio, portavoce regionale di Fratelli d'Italia: «Da mesi - ha dichiarato - assistiamo al rimpallo di responsabilità tra Campidoglio e Regione Lazio sui rifiuti, quando i principali e unici artefici di questo degrado a cielo aperto sono proprio Raggi e Zingaretti. La raccolta differenziata è un flop, gli impianti insufficienti e i cassonetti sono stracolmi, la Capitale è praticamente in emergenza. Dal centro alle periferie, fino ad Ostia, cumuli di immondizia circondano le nostre strade ma grillini e sinistra si battibeccano giocando alla retorica dello scaricabarile. Un atteggiamento vergognoso sulla pelle dei cittadini, e mentre Raggi e Zingaretti litigano Roma rimane sepolta dai rifiuti».