17 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Centrodestra

Meloni lancia il più grande piano per la natalità della storia d'Italia: «Ecco come aiuteremo le famiglie»

La presidente di FdI vuole aiutare le giovani famiglie italiane e ha pronto un programma ben articolato

Giorgia Meloni al Congresso di FdI che si è svolto a Trieste il 2-3 dicembre 2017
Giorgia Meloni al Congresso di FdI che si è svolto a Trieste il 2-3 dicembre 2017 ANSA

ROMA - Giorgia Meloni crede in un'Italia fatta di «patrioti» e punta in alto per ripopolare lo Stivale. La presidente di Fratelli d'Italia vuole dar vita al «più imponente piano di incentivo alla natalità della storia italiana» come ha annunciato lei stessa nelle scorse ore durante un'intervista al quotidiano La Verità. «Quando ci vedremo con Berlusconi e Salvini, per metterci a ragionare del programma prima di Natale, chiederò di mettere nero su bianco la proposta del più imponente piano di incentivo alla natalità della storia italiana", ha detto la leader di FdI.

Meloni e il piano per la natalità
Il governo è lì a «contare la mancetta dei 40 euro al mese, con cui non si comprano neanche i pannolini», mentre FdI immagina: asili nido gratuiti, reddito di infanzia, per tre anni, alle famiglie bisognose pari a 400 euro al mese; il pagamento al 100% alle aziende della sostituzione di maternità; la retribuzione dei 150 giorni di congedo all'80% e non il 30% della retribuzione, e infine il pagamento al 30% di quello che oggi è gratuito. «Questo è il punto di partenza di un programma, quello che esprime la visione di una coalizione», sottolinea Meloni. «I rapporti con Berlusconi - spiega - sono sereni. Il patto anti-inciucio? Lo chiedo da una doppia tentazione con le due sinistre, sia con Renzi che con Di Maio, ma non serve il notaio».

Il patto anti-inciucio con Berlusconi
«Nel nostro mondo basta la stretta di mano e la parola d'onore - prosegue la presidente di FdI -. Per la scelta delle singole candidature nei collegi chiedo una commissione di saggi, perché quelle persone diventeranno i candidati di tutti e tutti dobbiamo sapere chi sono». Per Meloni il congresso di Fratelli d'Italia a Trieste è stata una «esperienza stupenda». Siamo nati per «mettere in sicurezza la storia della destra italiana e ora dobbiamo scrivere una nuova pagina: non siamo più solo gli eredi della destra ma vogliamo essere il movimento dei patrioti e il riferimento di tutti coloro che, venendo da storie diverse, pensano che l'Italia sia il principale bene da salvaguardare».

Via An dal simbolo di Fratelli d'Italia
Riguardo alla cancellazione di An dal simbolo, Meloni chiarisce che è stata «una scelta di forte valore simbolico»: perché «non siamo più solo la prosecuzione di una storia scritta da altri, ma il quinto partito italiano». L'incontro sull'alleanza di centrodestra «credo ci sarà prima prima di Natale», ha quindi ribadito poco dopo la presidente di Fdi in occasione della consegna al Quirinale delle firme Fdi contro lo ius soli. «Noi abbiamo già chiesto - ha concluso Meloni- un programma che metta al primo punto la difesa degli italiani a 360 gradi: la loro identità, la loro natalità, il loro lavoro. Per questo chiediamo che anzichè occuparci di dare cittadinanza agli immigrati ci si occupi di mettere in condizione le famiglie italiane di mettere al mondo figli».