12 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Corruzione

Sindaco Pd di Mantova Mattia Palazzi indagato per favori sessuali in cambio di fondi. Ma persino la diretta interessata nega

Una vicenda che ha non poche zone d'ombre, a partire dalla presunta vittima chiamata i causa

Il sindaco Pd di Mantova Mattia Palazzi
Il sindaco Pd di Mantova Mattia Palazzi ANSA

MANTOVA - "Conosco quella donna. L’ho conosciuta per ragioni politiche un anno e mezzo fa, avevamo amicizie in comune. Poi l’ho incontrata alcune volte nel mio ufficio quando era venuta a presentare la sua associazione culturale, l’ultima volta non molti giorni fa. Ma non ho mai avuto rapporti sessuali con lei, tanto meno in cambio di soldi del Comune». Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, che ha confermato l'inchiesta a suo carico, si è difeso così dalle accuse, precisando che il Comune concesse il patrocinio ad un'iniziativa dell'associazione di cui fa parte la donna che lo accusa "lo scorso inverno, ma - si è difeso - senza dare soldi». Avrebbe richiesto favori sessuali in cambio di fondi comunali. E' questa l'accusa pesantissima fatta nei confronti di Palazzi. Nella vicenda sarebbe coinvolta anche la rappresentante di una associazione culturale, nei confronti della quale gli inquirenti ipotizzano il reato di concussione.

La perquisizione dei Carabinieri
I Carabinieri, nella giornata di ieri, hanno sequestrato documenti, oltre che il computer, il tablet e il telefonino di Palazzi. «Una accusa infamante e falsa – ha aggiunto il sindaco – dimostrerò di non aver mai chiesto favori a nessuno. Chiedo alla procura di sentirmi al più presto. I mantovani devono sapere che il loro sindaco non ha mai chiesto favori a nessuno, tanto meno sfruttando il ruolo di sindaco. Tutti i miei atti amministrativi e tutte le collaborazioni che ho avviato con la mia amministrazione sono avvenute in maniera assolutamente trasparente. con questa certezza che resto al mio posto».

Anche la presunta vittima nega
Il problema è che, a quanto si apprende, la presunta vittima, di cui la Gazzetta di Mantova non fa il nome ma che ha sentito, nega di essere l'autrice della denuncia contro il sindaco: "Non ho mai mosso nulla contro" avrebbe detto al quotidiano la vice presidente dell'associazione -. Anzi, dico di più: se emergeranno falsità sul suo conto lo difenderò. Lo conosco, ci siamo incontrati in occasioni pubbliche. Dal Comune di Mantova non abbiamo ricevuto neanche un euro, ma solo il patrocinio che neanche abbiamo mai usato». Presidente e vice presidente dell'associazione culturale ieri mattina sono state sentite come persone informate dai fatti dal sostituto procuratore Donatella Pianezzi. Al momento, dunque, non è ancora chiaro chi abbia presentato denuncia contro il sindaco.