25 novembre 2020
Aggiornato 19:30
Lavoro

Sky si sposta da Roma a Milano: il «benvenuto» con spillette e voucher che nasconde il dramma di tanti lavoratori

A Milano, nella sede di Sky, sta andando in scena un’operazione simpatia che non viene digerita da molti dipendenti romani

ROMA - A Milano, nella sede di Sky, sta andando in scena un’operazione simpatia che non viene digerita da molti dipendenti romani. Spillette da appuntare sul petto e caffè da offrire al bar: l’emittente sta provando in tutti i modi a far dimenticare un passaggio a dir poco traumatico per molte famiglie della Capitale. In questi giorni, infatti, sono arrivati quei lavoratori che avevano accettato di essere trasferiti nel capoluogo lombardo. Dal 1 novembre, ha iniziato a lavorare a Milano la redazione di Sky Tg24, ovvero una trasmissione nata nell’agosto del 2003 e cresciuta nel corso degli anni a Roma. Nonostante negli ultimi mesi abbia sbandierato con orgoglio un aumento degli utili del 139% (con ricavi aumentati del 4%), Sky ha deciso di ricorrere al trasferimento della sede romana a Milano. La decisione ha lasciato amaramente sorpresi molti dipendenti romani: lo scorso agosto, in 102 hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Inizialmente le operazioni di riorganizzazione del personale avevano riguardato 571 dipendenti, ma per l’82% si sono trovate soluzioni consensuali.

Tribunale di Roma: «antisindacale»
Come può un’azienda considerata sana a mettere in atto simili operazioni che si concretizzano in veri e propri tagli? Nessuno, a quanto pare, è riuscito a dare una risposta. Il Tribunale del Lavoro di Roma, invece, ha considerato questa riorganizzazione di Sky come «antisindacale». A presentare il ricorso contro i tagli era stato il sindacato Ugl Telecomunicazioni. I lavoratori – secondo l’organizzazione sindacale – erano stati posti di fronte a un vero e proprio diktat, obbligati a scegliere tra il trasferimento a Milano e l’esodo incentivato: ma questo passaggio è avvenuto – secondo i legali dell’Ugl – attraverso colloqui individuali volti a far apparire come volontaria la scelta dei dipendenti. In questo modo, Sky Italia ha cercato di eludere quanto prescritto dall’ordinamento giuridico che assegna ai sindacati tempi e azioni opportune per ridurre l’impatto sociale dei trasferimenti collettivi.

Spillette e voucher per tutti
Nonostante il pronunciamento del Tribunale del Lavoro di Roma, Sky Italia ha proseguito sulla propria strada, inaugurando il nuovo telegiornale a Milano. E così, per alleggerire un trasferimento che ha più il sapore amaro del ricatto, i vertici aziendali hanno pensato bene di distribuire spillette e voucher per offrire ai nuovi arrivati un caffè. «Quanto zucchero?»...