Immigrazione

Migranti, Minniti: flussi diminuiti del 25,7%. Ora obiettivo è modello accoglienza diffusa

Il ministro dell'Interno Marco Minniti, in audizione in Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, ha fatto il punto su quanto fatto finora nella gestione dei flussi migratori e su quello che ancora è da fare

Il ministro dell'Interno Marco Minniti
Il ministro dell'Interno Marco Minniti (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Il ministro dell'Interno Marco Minniti, in audizione in Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, ha fatto il punto su quanto fatto finora nella gestione dei flussi migratori e su quello che ancora è da fare. «Ad oggi abbiamo una diminuzione dei flussi del 25,7% verso il nostro Paese. E' un dato importante ma non ancora strutturale. Sono evidenti i progressi ma è ancora presto per dire che siamo di fronte a una dimuzione strutturale dei flussi verso il nostro Paese", ha detto il ministro. La Guardia costiera libica «in questi mesi ha fatto operazioni di salvataggio in acque libiche per oltre 16.500 persone», ha puntualizzato il titolare del Viminale, sottolineando i significativi passi avanti fatti per il controllo dei confine sud del mediterraneo. Il ministro ha inoltre puntualizzato che «Qualunque elemento di sospensione degli accordi di Schengen deve essere vincolato alla sicurezza nazionale. Cioè deve essee evidente che la sospensione di Schenghen è una misura eccezionale e non ordinaria». La cooperazione di polizia e trasfontaliera - ha sottolineato Minniti - è fondamentale.

Terrorismo
«E' possibile pensare - ha aggiunto Minniti - che i foreign fighters nel ritorno a casa possano utilizzare le rotte dei trafficanti di esseri umani. Il confine Sud diventa cruciale anche nella prvenzione antiterrorismo». Dall'analisi dei dati disponibili sugli arrivi di migranti in Italia, ad oggi, emerge che «non siamo di fronte a rotte alternative». Minniti, durante l'audizione, ha ricordato che oltre il 92% dei migranti arrivano dalla Libia, circa l'1,7% dalla Tunisia.

Fragilità
Il ministro ha poi informato che «L'Unhcr ha già selezionato mille 'fragilità': donne, bambini e anziani che hanno diritto alla protezione internazionale in Libia e ha previsto un piano di ricollocazione di queste persone in paesi terzi in tutto il pianeta»» E' chiaro che siamo solo all'inizio. Se dovesse diventare un metodo sarebbe importante», ha aggiunto Minniti ricordando anmche che l'Oim ha annunciato che sono stati già fatti 7.500 rimpatri dalla Libia ai paesi di provenienza.

Modello di accoglienza diffusa
In merito al sistema di accoglienza italiano, il titolare del Viminale ha sottolineato che «Il 40% dei comuni italiani ha aderito ai progetti di riallocazione dei richiedenti asilo nel nostro paese». Per Minnitti vanno fatti ulteriori passi avanti per il «superamento dei grandi centri di accoglienza» e «puntare su un modello di accoglienza diffusa».