17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Politica e Tv

Dopo il servizio delle Iene Boldrini manda una lettera ai questori

Il presidente della Camera: «Ho chiesto di aprire una istruttoria e valutare il caso specifico e capire anche se si può arrivare a una forma di trasparenza più strutturale»

ROMA - «Ho appena scritto una lettera ai Questori della Camera per chiedere di aprire una istruttoria e valutare il caso specifico e capire anche se si può arrivare a una forma di trasparenza più strutturale possibile» sui tesserini per l'accesso agli edifici della Camera dei deputati. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, incontrando una delegazione dell'Associazione italiana collaboratori parlamentari dopo il caso sollevato dal servizio delle «Iene».

«E' chiaro che quanto è emerso da questo servizio giornalistico è inaccettabile, vergognoso e imbarazzante per tutti, anche se le responsabilità non sono certo dell'istituzione Camera perchè il rapporto è diretto in questo caso tra il collaboratore e il deputato», ha detto la presidente della Camera. «Noi - ha ricordato - già due anni fa parlammo della vostra situazione, la mia proposta era quella di spostare questo rapporto dal deputato singolo all'istituzione Camera, proponevo di fare in modo che, come in altri Parlamenti, il rapporto fosse regolato dall'istituzione Camera senza passare dal deputato, facendo contratti trasparenti e regolari. Ho iniziato delle interlocuzioni con i gruppi ma in queste interlocuzioni ho visto molta poca apertura da parte di alcuni gruppi» e in Ufficio di Presidenza «se io non ho i voti la condizioni rimane la stessa». «Anche alla luce di quanto accaduto - ha concluso - si deve tornare alla carica cercando di sensibilizzare tutti i gruppi in merito a questa situazione».