Movimento Cinque Stelle

M5s, indagato il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque. Lui: «Giustizia a orologeria»

Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque (M5S) è indagato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti

Il sindaco pentastellato di Bagheria Patrizio Cinque
Il sindaco pentastellato di Bagheria Patrizio Cinque (ANSA/UFFICIO STAMPA MOVIMENTO CINQUE STELLE BAGHERIA)

ROMA - Dopo la sospensione delle regionarie siciliane, nuove grane si abbattono sul Movimento Cinque stelle a poche settimane dalle amministrative. Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque (M5S) è infatti indagato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti. I carabinieri gli hanno notificato la misura cautelare dell'obbligo di firma. Il sindaco grillino è infatti accusato di turbativa d'asta, abuso d'ufficio, rivelazione e omissione di atti d'ufficio.

L'inchiesta
L'inchiesta, in particolare, riguarda una ventina di dipendenti del Comune di Bagheria, oltre al sindaco Patrizio Cinque. Afd altri quindici indagati è stata notificata la misura dell'obbligo di firma. Le vicende coinvolte nell'inchiesta sarebbero due: la gara per il noleggio degli automezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti e un abusivismo edilizio contestato a un familiare del sindaco. Relativamente a quest'ultima, il sindaco sarebbe indagato per violazione del segreto d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Nessun assessore comunale risulterebbe tra gli indagati. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio.

Il Sindaco: attacco a orologeria
Il sindaco Cinque ha commentato la vicenda in questi termini: "È un attacco ad arte, un attacco a orologeria, si mette dentro di tutto per attaccare un sindaco e un'amministrazione Cinque stelle a meno di due mesi dalle elezioni regionali».E ha aggiunto: "Siamo sereni, abbiamo sempre fatto ogni scelta alla luce del sole e per il bene della comunità e della città». La nota del Sindaco non deve però essere piaciuta al MoVimento, che, poche ore dopo, lo staff M5S è corso ai ripari: «Non è partito alcun attacco alla magistratura» la precisazione fa riferimento a una nota "diffusa per errore".