22 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
M5s

Blog di Grillo: Da noi primarie vere, non fiction come quelle del Pd

Il blog di Beppe Grillo rilancia stamattina il post che già ieri sera il M5s aveva pubblicato dopo l'annuncio delle candidature alla premiership, con Luigi Di Maio unico big in corsa

ROMA - «I giornali volevano primarie fiction, noi gli abbiamo dato la realtà»: il blog di Beppe Grillo rilancia stamattina il post che già ieri sera il M5s aveva pubblicato dopo l'annuncio delle candidature alla premiership, con Luigi Di Maio unico big in corsa. «Questo fa il M5s: dare l'opportunità a chiunque di farsi Stato ed occuparsi della cosa pubblica», si legge. Mentre «le primarie del Pd servono a pesarsi e poi a riposizionarsi dentro al partito e nelle correnti. E' una fiction»«Per i giornali - è la premessa - ogni scusa è buona per parlare male del M5S e in queste ore discettano sulla qualità del voto per la candidatura a premier del M5S. Candidarsi alla guida del Paese è una grande, enorme responsabilità e tanto di cappello per chiunque ha deciso di mettersi in gioco. Il più grande in bocca al lupo di tutto il M5S».

Primarie Pd? Fiction
Il Movimento 5 stelle riassume così il funzionamento delle primarie PD: «c'è un candidato sostenuto dal partito e gli altri pescati dentro (per simulare un vero e proprio match), ai quali viene garantita una quota specifica di voti, giusto perché perdano con dignità riuscendo a restare capi della loro piccola corrente». Il giudizio è netto: «Le primarie del Pd servono a pesarsi e poi a riposizionarsi dentro al partito e nelle correnti. E' una fiction, ma contenti loro».

Da noi più democratico
Sul blog si rivendica invece l'assoluta alterità del funzionamento del MoVimento: «Da noi questo non esiste, nessuno - si legge - deve pesarsi, nessuno deve spartirsi quote di potere. questa mentalità non ci appartiene. Nel M5S è tutto più semplice e democratico: esce un post su un blog, ci sono delle regole e tutti possono partecipare». E ancora: «Niente schede bianche, niente stand elettorali pagati coi soldi dei contribuenti, tutto a costo zero e il candidato, infine, è espressione diretta dei cittadini. Ecco, molti dei giornali di regime a quanto pare volevano delle primarie fiction come delle quel Pd o di altri partiti, noi, per l'ennesima volta, gli abbiamo dato la realtà. Avanti tutta, già si sentono tremare la terra sotto i piedi!».