7 dicembre 2019
Aggiornato 05:00
Governo Gentiloni

Ius soli, Lorenzin: «Vedrete cosa succederà, proprio come per i vaccini»

Il ministro della Salute si è espressa a proposito del dibattito sullo ius soli: «Abbiamo sempre detto di sì allo 'Ius culturae'. Vorrei che ci fosse un approfondimento del dibattito in Parlamento»

ROMA - Sul tema Ius soli «che è molto delicato, perché riguarda il futuro delle nuove generazioni che nasceranno nel nostro Paese, abbiamo sempre detto di sì allo 'Ius culturae'. Vorrei che ci fosse un approfondimento del dibattito in Parlamento, così come è avvenuto per le vaccinazioni, con una possibilità di allargare sempre di più la maggioranza e fare quegli emendamenti che ci permettano di passare in modo condiviso e comprensibile da tutti da uno 'Ius soli' a uno 'Ius culturae'». Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della presentazione del progetto 'Sanità di frontiera' al Senato. «Si acquista la cittadinanza non solo perché si nasce sul territorio, come prevede la legge, ma attraverso un percorso di integrazione culturale e attraverso la possibilità con un ciclo di studi», ha spiegato Lorenzin. Alla domanda sulla possibilità del voto di fiducia in Consiglio dei ministri sullo 'Ius soli', ha risposto. «Secondo noi una legge giusta con un metodo di approvazione sbagliato potrebbe rendere anche sbagliata la norma, invece se diamo la possibilità di un dibattito più ampio questo ci permette di avere una maggioranza condivisa non dentro al Parlamento ma anche fuori, facendo capire che tante cose che si leggono non sono così».