20 agosto 2019
Aggiornato 06:00
Disastri naturali

Nubifragio Livorno, polemiche fra sindaco e governatore della Toscana sugli alert

Nogarin: «Codice arancione, e non rosso come avvenuto in Liguria. Non eravamo preparati a questo», Rossi: «Il sisitema di allerta era adeguato»

LIVORNO - E' di almeno sei morti e quattro dispersi il bilancio provvisorio del disastro che ha colpito Livorno. Nella notte tra sabato e domenica una bomba d'acqua si è abbattuta sulla città labronica, che è stata flagellata da una bomba d'acqua con 250 millimetri di pioggia caduti tra le 2 e le 4 di notte, 400 ml in totale. Ad esondare alcuni corsi d'acqua, di carattere torrentizio, in particolare il Rio Ardenza, che ha allagato un seminterrato, nei pressi dello stadio, in viale Nazario Sauro. Lì sono morte quattro persone della stessa famiglia: Simone Ramacciotti (37 anni), sua moglie Glenda Garzelli (35), il figlio di 4 anni Filippo, e il nonno Roberto Ramacciotti (65). Il padre e il nonno sono morti proprio nel tentativo di salvare Filippo e la sua sorellina di tre anni, Camilla, l'unica che ce l'ha fatta.

«Abbiamo chiesto lo stato di calamità. Livorno è stata devastata dal maltempo come mai prima d'ora. In due ore stanotte sono caduti 250 mm di pioggia. Una bomba d'acqua più intensa di quanto lasciava presagire l'allerta meteo», ha scritto il sindaco di Livorno del M5S, Filippo Nogarin, sul suo profilo Twitter. La Procura di Livorno ha aperto un'indagine sul seminterrato sommerso dall'esondazione nel quale sono morte quattro persone. Il piano terra della palazzina e il seminterrato sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. Hanno inoltre perso la vita Raimondo Frattali (70 anni), trovato in via della Fontanella (la moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto). La sesta vittima, ritrovata a Montenero, in via Sant'Alò, si chiamava Roberto Vestuti (74) ed era di Carrara.

Un'altra persona era stata inizialmente conteggiata tra le vittime del maltempo, ma è morta in un incidente stradale che non sarebbe direttamente collegato al nubifragio. Per quanto riguarda i dispersi, i vigili del fuoco sono alla ricerca di una donna in via Garzelli e di altre tre persone che risulterebbero disperse a Gabbro (una) e Collinaia (due). La Regione Toscana proclamerà domani, ufficialmente, lo stato di emergenza dopo l'ondata di maltempo che ha devastato Livorno, come ha annunciato il presidente Enrico Rossi: «Domani in giunta proclameremo lo stato d'emergenza regionale e destineremo 3 milioni di euro per le somme urgenze - ha detto - Dopo faremo il sopralluogo a Livorno». Il governatore tornerà domani a Livorno. La Toscana chiederà inoltre al Governo lo stato di emergenza nazionale per gli effetti del nubifragio che ha colpito Livorno: Rossi ha già sentito a riguardo il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

«Non si può avere un rio che diventa portatore di morte». Lapidari e pieni di rabbia sono i commenti dei cittadini livornesi, come questo di Guido, che abita a pochi passi dalla palazzina crollata per l'esondazione del rio Ardenza. Intanto si cercano i dispersi, ricerche rese ancora più difficili dalla pioggia battente. Intanto, mentre il conto delle vittime non è ancora terminato, sono iniziate le polemiche sul sistema di allerta regionale. Il sindaco Nogarin ha puntato subito il dito: «E' stato arancione, e non rosso come avvenuto in Liguria. Non eravamo preparati a questo». «Il sisitema di allerta era adeguato alla natura dell'evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci e alle amministrazioni», ha replicato l'assessore regionale all'ambiente e protezione civile, Federica Fratoni, che ha citato l'esempio di Pisa: «Non a caso il Comune di Pisa, che ha ricevuto le stesse comunicazioni, ha messo in atto tutti meccanismi previsti di alert system, dai messaggini alle mail alle telefonate ai numeri fissi».

Il governatore Rossi ha ricordato inoltre che «il codice arancione non differisce da quello rosso se non per l'ampiezza delle zone interessate e che consente ai sindaci di mettere in campo tutte le azioni di prevenzione necessarie». E sulle accuse di Nogarin c'è dissenso trasversale anche tra le forze politiche in Consiglio regionale: «L'allerta era adeguata, ora si accertino le vere responsabilità», hanno detto, in vario modo, sia SI Toscana a Sinistra che Forza Italia. Domani il ministro Galletti sarà alle 12 a Livorno per un incontro operativo in Prefettura dopo il nubifragio che ha coinvolto la città toscana. Assieme al sottosegretario Silvia Velo, incontrerà il sindaco Filippo Nogarin e le istituzioni impegnate nell'emergenza.