13 novembre 2018
Aggiornato 23:30

Delusione Minniti: da duro a bulletto dopo solo qualche titolo di giornale

Sono bastate alcune polemiche sui giornali in merito ai modi impiegati dalla polizia (idranti, cariche) e la manifestazione di Roma che il ministro Minniti ha fatto retromarcia. Peccato...

ROMA - Durante lo sgombero di piazza Indipendenza siamo stati colti da un doppio sentimento. Da un lato, certo, c'era il dispiacere per quei disperati senza nulla che perdevano un posto dove alloggiare, dall'altro vedevamo finalmente uno stato che intraprendeva delle azioni per far rispettare le regole. Giacomo Leopardi ci insegnò che il piacere è effimero e anche in questo caso non siamo sfuggiti alla regola intuita dal poeta marchigiano. Sono bastate alcune polemiche sui giornali in merito ai modi impiegati dalla polizia (idranti, cariche) - che poi ci si chiede in quale altro modo avrebbero potuto ottenere il risultato giacché la semplice comunicazione dello sfratto non aveva portato a nulla - che il ministro Minniti ha fatto retromarcia. Mesi di lavoro per costruirsi una fama da vero duro e sono bastati quattro titoli in grassetto per capire che era solo un bulletto. Abbiamo assistito alla retromarcia totale: «Gli sgomberi si effettueranno solo se saranno preventivamente trovate soluzioni alternative». La frase significa che prima di andare a liberare un alloggio o un palazzo occupato bisognerà aver trovato il luogo dove porre gli occupanti, per cui in senso stretto: l'azione di occupare garantirà sempre agli occupanti una soluzione abitativa, o la struttura occupata o un'altra trovata dallo stato; si allungheranno infinitamente i tempi degli sgomberi con maggior danno dei proprietari degli edifici occupati. Caro Minniti, non si faccia influenzare dai mass media che controllano l'opinione pubblica, non abbia paura di applicare la "violenza", come la definisce qualcuno, se questa serve per far rispettare le leggi che in democrazia ci siamo dati. Non porti questa nazione al far west e all'anarchia.