2 dicembre 2020
Aggiornato 19:30
processi

Truffa ai danni dello Stato, il Tribunale di Genova condanna Bossi e Belsito

L’accusa è quella di truffa ai danni dello Stato per aver chiesto e ottenuto dal Parlamento circa 56 milioni di euro a titolo di finanziamenti per le attività del partito della Lega Nord, spesi in realtà per scopi personali

GENOVA - Condanne pesanti per Umberto Bossi e Francesco Belsito, entrambi imputati nel processo per truffa ai danni dello Stato la cui udienza di primo grado si è tenuta oggi, al Tribunale di Genova. I giudici hanno condannato l’ex leader e l’ex tesoriere della Lega Nord rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e 4 anni e 10 mesi di reclusione. Condanne severe anche per i tre ex revisori dei conti del partito, Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi, che vanno da un anno e 8 mesi a 2 anni e 8 mesi di carcere.

Truffa ai danni dello Stato
L’accusa è quella di truffa ai danni dello Stato per aver chiesto e ottenuto dal Parlamento circa 56 milioni di euro a titolo di finanziamenti per le attività del partito della Lega Nord, spesi in realtà per scopi personali e investiti in Tanzania e in diamanti. Umberto Bossi, insieme al figlio Renzo e Francesco Belsito, erano già stati condannati dal Tribunale di Milano lo scorso 10 luglio per appropriazione indebita.