27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Relazioni internazionali

Alfano: «Al Brennero non sta succedendo assolutamente niente»

Il ministro degli Esteri: «Lì non passano migranti e la frontiera è gestita con grande efficienza. Anche l’anno scorso hanno minacciato la creazione di un muro»

ROMA«Siamo alle solite. Senza considerare quello che sta succedendo al Brennero. Ovvero, assolutamente niente». Lo ha detto il ministro degli esteri Angelino Alfano, commentando la volontà di chiudere la frontiera annunciata dal governo austriaco. Alfano ha ribadito: «Lì non passano migranti e la frontiera è gestita con grande efficienza. Anche l’anno scorso hanno minacciato la creazione di un muro. Poi sono stati chiamati a dire che sarebbe stato inutile». Intanto La Farnesina ha convocato l’ambasciatore austriaco a Roma, René Pollitzer. «Vogliamo fare presente che riteniamo la mossa priva di fondamento: contestare all’Italia un’emergenza immigrazione che non ha impatto sull’Austria. Dovrà riferire a Vienna il nostro stato d’animo di sorpresa e di giudizio di ingiustificabilità di quello che si prospetta».

Il ministro degli Esteri ha poi fatto sapere che l'Italia auspica che altri Paesi europei possano lavorare su accordi con i Paesi di transito dei migranti verso la Libia, in attesa delle decisioni dell'Unione Europa: «Abbiamo investito nel rapporto non solo con la Libia ma anche con il Niger per ridurre i flussi di ingresso in Libia - ha spiegato il ministro parlando della possibilità di accordi bilaterali per frenare gli sbarchi - Contiamo molto sulla consapevolezza che altri Paesi europei possano avere, aspettando le decisioni dell'Europa o l'adempimento delle decisioni precedenti, di procedere ad accordi per ridurre il transito verso la Libia».

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