26 giugno 2017
Aggiornato 09:00
Cronaca

In acqua con il figlio. Annega un 44enne di Darfo

Una tragedia che si consuma in pochi istanti, sotto gli occhi increduli della famiglia. E’ accaduto nelle Marche: un 44enne in compagnia del figlio viene risucchiato dalle onde

Muore 44enne di Darfo
Muore 44enne di Darfo (ANSA)

GROTTAMARE - È accaduto nelle Marche, più precisamente nella spiaggia di Grottamare. Un 44enne si trovava in acqua con il figlio. Sembrava una giornata tranquilla e serena in compagnia del suo bambino di 10 anni. All’improvviso, però, qualcosa va storto. E nel giro di pochi minuti si consuma la tragedia. Il padre si chiama Luca Zendrini, di professione fa l’Ingegnere ed è originario di Darfo. Vive, però ad Artogne e aveva piacere di trascorrere il weekend insieme alla sua bella famiglia. Mentre si trova in acqua sceglie di avvicinarsi alla scogliera. Qualcosa tuttavia, non va come dovrebbe e la corrente, letteralmente, lo risucchia. Erano le ore 11:00 di domenica mattina. I soccorsi sembrano avere agito prontamente. Inizialmente si sono tuffati i bagnini dello stabilimento balneare e, nel frattempo, alcuni colleghi avrebbero richiesto agli altri bagnanti di uscire dall’acqua. Pare che le condizioni meteorologiche non fossero proprio delle migliori. Il mare era agitato e c’era molto vento. Per fortuna i bagnini sono riusciti a salvare il piccolo, probabilmente anche a causa del fatto che il padre stesso aveva cercato di metterlo in salvo.

La famiglia rimane impallidita
La moglie Micol, che di professione fa il medico, rimane raggelata dalla visione. Lei era rimasta in spiaggia accanto alla loro figlia più piccola di appena tre anni. I soccorsi sembrano essere stati inutili per il 44enne che è morto pochi minuti dopo. Ora la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto sta cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Sono stati interrogati i bagnini e nelle prossime ora accadrà la stessa cosa anche con familiari e testimoni.

Salma a disposizione dell’autorità sanitaria
Attualmente la salma è a disposizione delle autorità giudiziarie. Il magistrato potrebbe voler disporre l’autopsia. Ora la domanda che si stanno ponendo gli inquirenti è: il decesso è da attribuire a un malore o si tratta di una tragedia consumata a causa del tempo avverso? Se così fosse ci sarebbe da chiedersi perché i bagnini hanno permesso alla gente di stare in acqua. Solo il tempo potrà darci le giuste risposte.