9 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Sicurezza, Minniti accusato di troppa repressione spiega a cosa serve il Daspo urbano

«Cosa c'è di illiberale?» si è chiesto retoricamente il ministro dell'Interno accusato nei giorni scorsi di voler approvare nuove norme in materia di sicurezza troppo repressive. Il titolare del Viminale ha assicurato di «non agire mai in maniera emotiva»

ROMA - «Cosa c'è di illiberale nel daspo urbano?», si è chiesto retoricamente il ministro dell'Interno, Marco Minniti, accusato nei giorni scorsi di voler approvare nuove norme in materia di sicurezza troppo repressive.

Il daspo urbano
Il titolare del Viminale ha quindi fatto un esempio, assicurando di «non agire mai in maniera emotiva», ma al contrario con freddezza : «Se davanti alla scuola dei vostri figli, ci sono tutti i giorni, sempre nella stessa piazza, o sempre davanti alla stessa discoteca frequentata dai vostri ragazzi, e c'è nel decreto uno strumento che si chiama daspo urbano, che consente al questore, su indicazione del sindaco di allontanare quello spacciatore. Cosa c'è di illiberale in questa scelta?».

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L'arresto in differita
Il nuovo pacchetto sicurezza, il decreto legge sulla «sicurezza integrata» , ha ricevuto nei giorni scorsi il primo ok dalla Camera dei deputati. Ora la norma dovrà passare il vaglio del Senato. Unica forza politica ad astenersi a palazzo Chigi il Movimento 5 stelle. Grande novità del testo di legge è l'introduzione dell'arresto in differita, come da emendamento presentato da Forza Italia. In sostanza prevede il fermo del responsabile di violenze a persone o cose durante o in occasione di manifestazioni pubbliche, se il colpevole è ripreso da telecamere o immortalato in fotografie e se la sua identificazione avviene non oltre il «tempo necessario» per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto.

Le altre novità
Vengono poi ampliati i poteri dei sindaci, che possono adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici, derogare dal patto di stabilità per l'installazione di impianti di video-sorveglianza, ed emanare delle sorte di daspo in caso di violazione dei divieti di stazionamento occupazione o utilizzo di di infrastrutture di vario tipo. Ai questori invece viene dato il potere di disporre il divieto di accesso nei locali pubblici o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti a persone che sono state condannate in via definitiva o in appello per spaccio.